Il presidio
La denuncia di una malata «Aggredita dagli ambulanti»
LIDO. «Aggredita e minacciata dai venditori ambulanti nel parcheggio dell’ospedale». Scatta una nuova denuncia da parte di una paziente del “Versilia” per le condizioni difficili dell’area di sosta...
LIDO. «Aggredita e minacciata dai venditori ambulanti nel parcheggio dell’ospedale». Scatta una nuova denuncia da parte di una paziente del “Versilia” per le condizioni difficili dell’area di sosta del presidio ospedaliero di Lido. Un problema, quello della presenza degli ambulanti, che non è ancora stato risolto dopo anni di reclami, proteste e appelli degli utenti sia ai sindaci che all’Asl. E che vede appunto un nuovo capitolo in questa denuncia che Angela Evangelisti, di Pietrasanta, ha sporto ai carabinieri.
In realtà, secondo la donna, le aggressioni (con minacce) subìte sarebbero state due. «Il primo episodio - dice la paziente - risale a circa un mese fa, quando mi sono recata con mia cognata al “Versilia”, dove sono seguita perché gravemente malata. Mentre scendevamo dall’auto, si sono avvicinati degli ambulanti extracomunitari che prima ci hanno chiesto un obolo, e poi ai nostri no hanno replicato che volevano il nostro telefonino. Abbiamo resistito, intimando loro di allontanarsi altrimenti avremmo fatto delle foto. E lì hanno cominciato a insultarci e minacciarci».
Giovedì il secondo episodio. «Tornata all’ospedale con mia sorella - dice Angela - ho parcheggiato l’auto negli stalli dei disabili. Vicino a noi c’erano degli ambulanti, che parlavano e ci osservavano. Uno di loro si è avvicinato e mi ha detto: “Ti ho riconosciuta”. A quel punto siamo scappate dentro l’ospedale cercando l’aiuto delle addette. Gli ambulanti sono entrati a loro volta e ci hanno cercate: finché non sono arrivati i carabinieri non hanno smesso. Ho fatto denuncia, ma adesso ho paura di tornare. Ed è assurdo perché io devo curarmi. Così com’è assurdo che l’Asl voglia far pagare il parcheggio per risolvere questa situazione».
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