Italia
Addio a Mario Sabatini, politico e avvocato di razza
È morto a 62 anni stroncato da una emorragia cerebrale: lascia moglie e 4 figli Negli anni Settanta e Ottanta è stato segretario del Pci di Lido e di Camaiore
LIDO DI CAMAIORE. All'inizio di novembre era stato ricoverato d'urgenza in ospedale per una emorragia cerebrale. Un malore improvviso che aveva fatto temere per la vita di Mario Sabatini, sessantadue anni, conosciutissimo avvocato ed ex politico camaiorese. Ieri mattina, quando il pericolo sembrava ormai scongiurato, è stato però vittima di una improvvisa quanto repentina ricaduta. E questa volta non c'è stato niente da fare.
Politico di razza, avvocato preparatissimo soprattutto nelle questioni legate al mondo del lavoro, Mario Sabatini era persona stimata e molto conosciuta in tutta la Versilia. Aveva iniziato a fare politica da giovane, negli anni Settanta, quando era entrato nell'allora partito comunista italiano con entusiasmo ed idee nuove. Era stato per molti anni a capo della sezione del Pci di Lido di Camaiore prima e segretario comunale poi, guidando l'opposizione negli anni in cui a Camaiore governava la Democrazia cristiana. Una passione per la politica che aveva contaminato anche l'attività professionale di Mario Sabatini. Non solo perché era diventato uno degli avvocati più attivi della Cgil della Versilia, curando per il sindacato della sinistra molte vertenze storiche (a cominciare da quella legata ai lavoratori dei cantieri Sec). Ma anche perché era stato fra i primi a sperimentare forme di collaborazione con alcuni colleghi fondando uno dei primi studi legali associati della zona (coinvolgendo in questa esperienza alcuni avvocati come Vannucci Zauli, Cortopassi che erano anche compagni di partito).
All'interno del Pci non aveva mai ricoperto cariche amministrative pubbliche (si era candidato soltanto una volta per il consiglio comunale, ma in quell'occasione non fu eletto), ma aveva sempre preferito dedicarsi alla vita attiva all'interno del partito. Almeno fino alla fine degli anni Ottanta, quando anche in seguito ai travagli interni del partito comunista ha deciso di farsi da parte e dedicarsi esclusivamente all'attività professionale e con il sindacato.
Per quello che riguarda la sua vita privata, dopo un lungo periodo di fidanzamento, Mario Sabatini si era sposato con Fiorenza Carmignani, con cui aveva trascorso la gioventù. Pochi mesi dopo le nozze, però, era diventato vedovo. E, qualche anno più tardi, aveva conosciuto e si era poi sposato con Alice Michetti, da cui ha avuto due figli ed ha adottato come fossero i propri gli altri due figli avuti in precedenza dalla moglie. Un affetto profondo che Chiara, Laura, Annamaria e Filippo hanno sempre ricambiato in egual misura.
Tutto questo fino all'inizio del mese. Quando, senza particolari avvisaglie, Mario Sabatini è stato colto da un malore improvviso. Una emorragia cerebrale che lo ha costretto a sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico alla testa all'ospedale di Livorno e per il quale è stato a lungo in prognosi riservata. Ma dal quale sembrava essersi ripreso. Tanto che, nei giorni scorsi, era stato nuovamente trasferito all'ospedale Versilia. E proprio due giorni fa aveva dato importanti segnali di miglioramento. Ieri mattina, però, l'improvvisa ricaduta che ne ha provocato la morte repentina. Gettando nello sconforto familiari ed amici.
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