Imprese edili sotto il tallone dei Casalesi
Le mani della camorra su Viareggio, la Procura chiede 22 rinvii a giudizio: «Controllavano militarmente il territorio»
VIAREGGIO. Una sfilza di imprese edili di Viareggio e della Versilia taglieggiate dagli esponenti del clan dei Casalesi. È agghiacciante il racconto delle mani della camorra sulla città che emerge nell’atto di richiesta di rinvio a giudizio per 22 persone firmato dalla Procura di Napoli - Direzione distrettuale antimafia. Richiesta che avviene dopo il blitz del febbraio scorso, avvenuto in collaborazione tra Squadra mobile di Firenze e di Lucca, che ha portato all’arresto di numerosi esponenti del clan, tra Campania e Viareggio. Tra i reati contestati, anche associazione a delinquere di stampo camorristico, traffico d’armi ed estorsione. Le vittime erano tutti imprenditori di origini casertana che gli esponenti del clan “convincevano” ad elargire finanziamenti alla struttura camorristica.
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