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Il 20 dicembre il Tar discute il ricorso dei Fucile

VIAREGGIO. Chi è attento ai destini del porto e alle sue dinamiche si è già segnato la data in agenda: il 20 dicembre va in discussione al Tar il ricorso presentato dallo storico broker Fucile...

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VIAREGGIO. Chi è attento ai destini del porto e alle sue dinamiche si è già segnato la data in agenda: il 20 dicembre va in discussione al Tar il ricorso presentato dallo storico broker Fucile contro il Piano regolatore portuale, datato 2007. Piano che - nel prevedere che si realizzi il prolungamento di via Coppino - cancella l’approdo di Fucile. «Non risultavamo - spiega Michela Fucile - forse per un errore di trascrizione...Eppure ci siamo!». Così, assistiti dall’avvocato Francesco Frati, i Fucile sono andati avanti ed oggi guardano con speranza alla data del 20 dicembre. Senza smettere di far sentire la propria voce su tutte le questioni che agitano la Darsena: «Si deve pensare ad un porto diverso, che abbia meno rigidità nelle destinazioni d’uso. Un porto in cui si arriva e si sta bene. Perché, anche se nessuno lo dice, qui c’è un’accoglienza di livello altro, Altrimenti certe barche non potrebbero stare qui...». Insomma, insiste Michela Fucile, che è presidente provinciale di Confartigianato, «un porto dove se devi fare i lavori, li fai. Se devi accostare accosti...».

In questo quadro e nella situazione data, continua Fucile «se fanno un errore grossolano siamo arrivati al punto che si chiude. Ed allora è inutile aver fatto un consiglio comunale, un documento, se non si ascolta chi lavora in porto».

Il segretario dell’Autorità portuale, Morelli, proprio in occasione del consiglio comunale aperto dedicato al porto ha annunciato di essere disponibile di iniziare a discutere le varianti di cui il Piano regolatore portuale, rimasto “congelato” dal 2007 ad oggi, ha bisogno. Qualcuno ha battuto un colpo? (d.f.)

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