Il Tirreno

Versilia

Più 25% per le domande di disoccupazione (mini Aspi)

Non solo studenti che mettono da parte qualche soldo per l’inverno. E non solo professionisti della stagione estiva che di mestiere hanno scelto di fare i camerieri, i cuochi o i bagnini. Ma anche...

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Non solo studenti che mettono da parte qualche soldo per l’inverno. E non solo professionisti della stagione estiva che di mestiere hanno scelto di fare i camerieri, i cuochi o i bagnini. Ma anche tanti ex operai, ex commercianti, ex impiegati rimasti senza lavoro per i quali l’impiego stagionale è stata un’occasione di far quadrare i difficili bilanci familiari. Si spiegano anche così i dati, in crescita, delle domande di mini Aspi. In pratica la ex disoccupazione stagionale per la quale, da quest’anno, sono cambiate le norme che, pur fissando tetti minimi di retribuzione mensile per l’accesso alle risorse, allargano la possibilità di fare domanda a soci di cooperative e lavoratori assunti con contratti di apprendistato. Le nuove regole riguardano anche la tempistica di presentazione delle richieste di accesso alla mini Aspi, cosa che ha provocato un super lavoro per Centro per l’Impiego (al quale si rivolgono in prima battuta i lavoratori), patronati e sportelli della Cgil. Stando ai numeri fino ad ora raccolti dalla Filcams a livello provinciale si assiste a un incremento del 25% delle domande. Il dato definitivo sarà fornito, ovviamente, dall’Insp che eroga la mini Aspi. Al momento dal sindacato sono state inoltrate 2100 domande contro le 1500 dello scorso anno.

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