Il Tirreno

Versilia

Preso a pugni e calci dai clienti di un locale in pieno centro storico

di Donatella Francesconi
Preso a pugni e calci dai clienti di un locale in pieno centro storico

Ventiduenne tira due portaceneri e poi una bottiglia Inseguito e picchiato mentre è a terra già ferito

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PIETRASANTA. Notte di sirene e botte da orbi tra i locali affollati, in una serata d’autunno in cui l’inverno sembra ancora lontanissimo. È da poco passata l’una, quando davanti al “Serendipity” (proprio di fronte al Duomo) si accende la disputa tra due ragazzi. Uno dei due, quello che fa scoppiare la miccia - così racconteranno i numerosi testimoni - sembra aver decisamente bevuto molto. È da solo, ma affrontare in queste condizioni il gruppo di coetanei clienti del locale (mentre lui non lo è) non sembra spaventarlo. Saranno poi le forze dell’ordine a ricostruire il lancio di oggetti (un paio di portaceneri) all’indirizzo del gruppo come causa scatenante di quanto accade da lì a poco. Tra i tavoli all’esterno del locale sono spintoni e volano le sedie. Il gruppo di clienti reagisce al lancio di oggetti da parte di quel ragazzo, 22 anni, residente a Marina di Pietrasanta, conosciuto nella zona. Ma non dagli avventori del locale contro i quali rivolge le proprie attenzioni.

Il tasso alcolico generale fa il resto. Malmenato anche dagli amici del presunto "rivale" (all’origine dello scontro potrebbe esserci una parola di troppo rivolta ad una ragazza), cade a terra perdendo sangue dal naso e da un taglio sulla fronte. Ma non sembra intenzionato a demordere, tanto che, afferrata una bottiglia da un tavolo - proprio quando la rissa sembra essersi conclusa - la scaglia in mezzo al gruppo "avversario" colpendo uno dei ragazzi alla nuca e provocandogli un profondo taglio.

Il ragazzo fugge subito, inseguito dal gruppone, e nell'adiacente via del Marzocco scoppia di nuovo la rissa: questa volta il ventiduenne se la vede brutta, preso violentemente a pugni e calci in faccia. I soccorsi però, chiamati dal bar e da chi ha assistito alla scena, per fortuna, non tardano ad arrivare.

Quando arriva l’'ambulanza della Croce Verde di Pietrasanta, inviata dalla centrale operativa del 118, i paramedici cercano di separare alcuni ragazzi che ancora prendono a calci l'altro ormai a terra ricoperto di sangue.

Poco dopo sopraggiunge la polizia, dal commissariato di Forte, che fa sgomberare l'intera via. Ed intervengono anche i carabinieri, titolari delle indagini. Il ragazzo di Marina, portato in Pronto soccorso, ne è uscito dopo essere stato medicato con un referto di quindici giorni.

Pietrasanta, all’ora di colazione, è attonita e rabbiosa. I locali (il movimentato episodio si è snodato tra Serendipity, Piadineria e Caffé del teatro) rischiano di finire ancora sotto accusa. Anche se - come spiega Giovanni Fiore, alla guida della polizia municipale - hanno già annunciato di voler prendere provvedimenti per garantire a tutti la massima sicurezza, anche installando sistemi di videosorveglianza.

Saranno le indagini dei carabinieri a ricostruire nel dettaglio cosa è realmente accaduto tra luna e un quarto e l’una e quarantacinque nelle strade della movida pietrasantina che attira, sempre di più, avventori da tutta la provincia di Lucca e non solo.

Ma una considerazione è d’obbligo: avere una città che vive due vite, una di giorno e una di notte, senza poter mettere in campo i doverosi controlli è un rischio che nessuno Comune dovrebbe mettersi nelle condizioni di correre.

(ha collaborato

Gabriele Buffoni)

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