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La Versilia è di Renzi: il voto nei congressi
Pittella secondo a Viareggio, Cuperlo conquista Seravezza e Forte Questa sera l’assemblea che elegge il segretario della Versilia
VIAREGGIO. Matteo Renzi, sindaco di Firenze, vince il congresso in Versilia dove hanno votato 696 iscritti al Partito democratico. Per designare Renzi alla segretari nazionale del Pd si è schierato il 42,6% degli aventi diritto al voto, mentre con Gianni Cuperlo sta il 34,3%. Record di consensi per il potentino Gianni Piattella che sfiora il 13% (12,7%), mentre Giuseppe Civati si ferma a quota 12,2%.
In voti sono 297 quelli conquistati da Renzi, 239 quelli per Cuperlo, 89 quelli andati a Pittella e 71 quelli degli iscritti che hanno scelto Civati.
Il sindaco di Firenze ha fatto il pieno di voti nel circolo Viareggio centro (33) e a Pietrasanta centro (36). Qui, però, si è registrato un vero testa a testa, perché Cuperlo per un soffio non ha pareggiato, con 34 voti. Cuperlo fa il pieno anche al circolo di Stiava, ma Massarosa nel suo complesso si schiera con Renzi. Che non “buca”, invece, tra gli iscritti al Pd a Seravezza e Forte dei Marmi. Netto, invece, per il primo cittadino del capoluogo di regione il risultato a Camaiore: 51 voti tra tutti i circoli, contro i 20 di Cuperlo.
Il Pd viareggino si sveglia renziano, ma la vera novità è il secondo posto dei “pittelliani” guidati, in Versilia, da Paola Gifuni: 86 voti contro i 76 che gli iscritti hanno riservato a Gianni Cuperlo.
Un successo che avrà un peso specifico nell’assemblea convocata, per questa sera, chiamata ad eleggere il segretario versiliese del Partito democratico. Si fronteggiano Giuseppe Dati, renziano con un ampio appoggio dei sostenitori di Civati, e Agnese Marchetti, sostenuta da chi vota Cuperlo. I voti dei delegati di Gifuni faranno la differenza.
Giuseppe Dati ha detto pubblicamente di non volerli. Ha posto a più riprese una questione di legittimità democratica, ha chiesto al Pd di fare luce sul voto dei congressi per la scelta dei segretari locali. Alla vigilia dell’assemblea ha scelto il silenzio. Da Udine, dove si trova per lavoro, riusciamo a strappargli solo un «se sarò eletto farò tutto ciò che ho promesso di fare. A pieno».
Per Agnese Marchetti, alla quale Dati aveva rivolto l’invito ad un accordo, è invece intervenuto il Comitato a suo sostegno. Perché la candidata al ballottaggio non parla mai in prima persona: «In questa vicenda congressuale la politica con la “P” maiuscola è rimasta troppo in secondo piano. Sono andati avanti, invece della politica, conte, strategie, sospetti e accuse reciproche. Ma adesso non possiamo più perdere tempo». Giovedì sera il gruppo dei delegati eletti nelle fila di Agnese Marchetti si è di nuovo riunito per valutare il da farsi in vista dell’assemblea di questa sera. «Anche l'ultimo confronto - scrive il Comitato - ci ha visti tutti d'accordo nel rispettare il regolamento che prevede che siano i membri eletti dell’assemblea ad eleggere il nuovo segretario. Agnese si presenterà di fronte ai delegati eletti, a tutti gli 80 delegati, forte del consenso ricevuto nei circoli ed esporrà all’assise le sue idee per la Versilia. Senza avere stretto nessun tipo di accordo o di patto con nessuno, forte solo del buon esito dei congressi locali, con lo spirito di servizio di sempre e con la consapevolezza che dal giorno dopo, se l’esito della votazione non la proclamerà segretaria, sarà a disposizione del Pd Versilia da semplice militante con lo stesso desiderio di sempre di dare il proprio contributo, perché il Pd dia risposte alla comunità e realizzi politiche per il bene comune».
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