Il presidio
Si compra di meno E tra gli invenduti i gioielli Finedil
VIAREGGIO. Seicentocinquantasei. È questo il numero delle compravendite immobiliari effettuate da aprile a giugno (ultimo dato disponibile all’Agenzia delle Entrate) in provincia di Lucca. Un numero...
VIAREGGIO. Seicentocinquantasei. È questo il numero delle compravendite immobiliari effettuate da aprile a giugno (ultimo dato disponibile all’Agenzia delle Entrate) in provincia di Lucca. Un numero basso, se si pensa che nei tre mesi precedenti si erano conclusi una ventina di affari in più, e che nel 2012 il numero minimo delle compravendite effettuate ogni tre mesi era superiore a 700. E in questo panorama il calo degli affari conclusi in Versilia è ancora più clamoroso, se si pensa che gli acquisti a Lucca e nella sua Piana stanno reggendo.
Il risultato visivo che si ha andando in giro per Viareggio e per la Versilia è una raffica di cartelli “Vendesi” che restano appesi per mesi, se non per anni. Alcuni di questi cartelli sono appesi ad alcuni immobili prestigiosi e fanno sensazione, anche se - bisogna ricordarlo - un’abitazione o una villa di lusso non possono fare testo nella valutazione del mercato delle compravendite.
Quel che è certo è che il cartello “Vendesi” è ancora appeso in uno dei complessi immobiliari più noti di Viareggio, anche perché un tempo qui c’erano gli hangar del Carnevale: gli appartamenti Finedil al Marco Polo, che la società pubblicizza con prezzi da 150mila euro in su (con rata del mutuo). Autentici gioielli ancora sul mercato sono Villa Selene sul lungomare (realizzata negli anni Venti dall’ingegner Severini e per anni residenza della famiglia Mussolini-Ciano), i complessi residenziali Villa Claudia sul viale Buonarroti, Villa Gaia a Città Giardino e soprattutto gli appartamenti extralusso costruiti dalla Finedil al posto dell’ex hotel Panoramic a Lido.
Come detto, comunque, si tratta di abitazioni di un certo livello. Quel che sorprende è che ancora oggi, soprattutto a Viareggio, molti aspiranti compratori si recano in città per intavolare una trattativa e si sentono sparare cifre assolutamente fuori mercato per case decenti o dalla posizione accettabile, ma tutt’altro che di pregio. Un’abitudine, quella di volersi sistemare solo vendendo la propria abitazione, che qui è rimasta forte. Nonostante la crisi inviti a rivedere le proprie pretese economiche.
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