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LA PROTESTA a stazzema

Tares troppo alta, chiesto il rinvio dell’ultima rata

Tares troppo alta, chiesto il rinvio dell’ultima rata

STAZZEMA. È arrivato da ormai un paio di settimane, anche per i cittadini di Stazzema, il salasso della Tares. Non sono pochi, infatti, i casi in cui l’aumento è stato anche più del doppio rispetto...

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STAZZEMA. È arrivato da ormai un paio di settimane, anche per i cittadini di Stazzema, il salasso della Tares. Non sono pochi, infatti, i casi in cui l’aumento è stato anche più del doppio rispetto al 2012, in particolare sulle seconde e le terze case, dove la Tares è stata calcolata in base al nucleo familiare di chi paga. Oltre al fatto che i cittadini si sono trovati circa 80 mila euro in più spalmati sulle loro bollette. A prendere posizione chiedendo che il regolamento della Tares venga riportato al vaglio del Consiglio comunale è il consigliere di minoranza Gian Piero Lorenzoni. Che propone anche il ritorno all’ormai vecchia Tarsu.

«Considerato che con la Tares le bollette dei cittadini devono coprire al 100% i costi per lo smaltimento dei rifiuti, e come dichiarato dall’amministrazione con la Tarsu si era già intorno al 98%, non si capisce come mai il comune incasserà, dalle bollette, 80 mila euro in più rispetto al 2012. Come sta scritto sul bilancio di previsione». Che quindi calcolati su un totale di 729 mila euro di spese, «come specificato nel rendiconto finanziario relativo alla Tares, si è intorno ad un aumento del 12% rispetto al 2012». E per il consigliere Lorenzoni questo aumento “spropositato” non può essere giustificato, ed è anche in parte per questo - sostiene - che le bollette degli stazzemesi sono tanto salate. «Non si dica che l’aumento è dovuto ad un miglioramento del servizio di raccolta dei rifiuti, perché non ci sono stati stravolgimenti particolari. Tuttavia proprio perché la Tares viene spalmata sui cittadini al 100%, l’amministrazione dovrebbe essere maggiormente oculata sulla spesa, riducendo le inefficienze». Un’altro aspetto oggetto di critica è quello che riguarda la tariffa sulle seconde e terze case: qui la Tares viene calcolata sulla base del nucleo familiare di chi paga l’utenza, anche se in quelle abitazioni non ci abita nessuno. «Stazzema non è certo Forte o Pietrasanta - commenta l’ex sindaco di Stazzema Lorenzoni - Queste abitazioni non producono reddito: non vengono affittate d’estate. Poi il mercato immobiliare di Stazzema è in crisi, quindi non si può far pagare così tanto su queste case come se i proprietari fossero benestanti. Molto spesso sono abitazioni ereditate o sperse nel bosco. Dunque sarebbe opportuno che, visto che la legge lo prevede, ci fosse una rimodulazione decrescente dei componenti calcolati».

La proposta del consiglieri della lista Luce a Stazzema è anzitutto di prorogare la scadenza dell’ultima rata (31 novembre) a febbraio 2014. Inoltre «chiedo come ha fatto il comune di Massarosa - commenta Lorenzoni - che si riporti in consiglio comunale il regolamento della Tares, per rivederla, o considerato che la legge 102/2013 lo prevede ritornare alla Tarsu».

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