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Il costo dei rifiuti più che raddoppiato
Mungai ai cittadini: «Porteremo la nostra battaglia a Roma»
MASSAROSA. I numeri rendono più di qualsiasi considerazione in merito al perché centinaia di cittadini residenti a Massarosa la scorsa settimana siano scesi in piazza, per ben due volte, per protestare contro gli aumenti della Tares. Aumenti, come ribadito a più riprese dal sindaco di Massarosa, Franco Mungai, di cui il Comune è mero esecutore dato che sulle nuove cifre influiscono non di poco le scelte piovute sulle teste dei Comuni da Roma. Ma comunque aumenti da “brivido” che, in base alle proiezioni elaborate dall’ufficio tributi del Comune, tenendo conto del numero dei componenti della famiglia e delle dimensioni delle abitazioni, possono arrivare fino al 174% in più. I più tartassati? I nuclei familiari numerosi che abitano case anche di dimensioni medie. Padre, madre e tre bambini che vivono in una villetta da 100 metri quadrati e che fino allo scorso anno pagavano 364 euro nel 2013 vedranno salire il conto di 326 euro (vedi tabella qui di fianco) per un totale di 690. Gli unici a risparmiare sono i single o le coppie che abitano in case grandi o molto grandi. Pagheranno meno moglie e marito proprietari di una villetta da 120 metri quadrati (66 euro in meno rispetto al 2012). Di contro la coppia che abita in una casa delle stesse dimensioni ma di figli ne ha due si troverà un conto maggiorato, rispetto allo scorso anno di 178 euro per un totale di 615 euro.
La protesta andata in scena nei giorni scorsi nasce tutta da qui. Anche per questo il Comune ha promesso di aprire, da subito, un tavolo di concertazione per cercare i margini di manovra per far gravare di meno, sulle spalle dei cittadini, la tassa sui rifiuti. L’annuncio è del sindaco che avvisa: «Sono pronto a portare la protesta dei cittadini fino a Roma. Sono stanco di fare l’esattore del Governo».
«La protesta avvenuta a Massarosa - commenta riferendosi a quanto accaduto sabato scorso - è legittima e comprensibile, mostrando il disagio di molte persone che non possono più sostenere una pressione fiscale così alta. Come è nel mio stile non mi sottraggo mai al confronto e su ogni provvedimento ci metto la faccia, ma il mio rammarico è che i risultatati dell’applicazione di legge della Tares non sono e saranno in minima parte influenzabili dal sottoscritto o da qualunque altro amministratore fosse stato al mio posto». Mungai guarda avanti. «Voglio mettere in campo una serie di iniziative per cercare di mitigare questo grave problema e riportare la pressione fiscale a livelli accettabili. Che un Governo racconti che per il primo anno le tasse sono calate e, tagliando i trasferimenti oltre che spostando tutta una serie di imposte sui Comuni, e voglia dare la colpa ai sindaci per il loro aumento, io non ci sto! Come rappresentante delle istituzioni mi sono preso critiche, fischi e addirittura offese personali – cosa che mi ha rammaricato moltissimo – come sfogo a questo stato di cose, ma chiedo a voi cittadini di sostenermi da ora in una lotta civile per cercare di ristabilire l’equità e la giustezza, portando le nostre istanze a tutti i livelli delle istituzioni».
Quindi la road-map dei prossimi giorni. «Come annunciato al termine della manifestazione: chiederò formale incontro al Prefetto per discutere questa situazione di insostenibilità; voglio incontrare il Comitato Organizzatore della protesta Anti Tares e i comitati di frazione per mostrare la situazione nel quale la mancanza di trasferimenti dallo stato ci ha reso impossibile ogni spazio di manovra e mettere a conoscenza del costo dei rifiuti – il più alto d’Italia – e di cosa è stato fatto nel periodo nel quale sono Sindaco per la sua riduzione. Voglio inoltre rispondere - aggiunge Mungai - delle scelte fatte dall’amministrazione, valutare le azioni necessarie per dare la precedenza alla riduzione delle tasse in questo momento di difficoltà e portare, se necessario, la protesta fino a Roma. Confermo che la seconda rata Tares è sospesa per concretizzare le azioni necessarie per la sua riduzione. Resta inteso che gli sgravi e le detrazioni previsti dal Comune sono applicabili anche alla nuova tariffa».
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