Il presidio
Taglio ai costi dell’avvocatura
Buccheri non sarà più l’unico esterno di cui si avvarrà il Comune
VIAREGGIO. L’interrogazione di Rossella Martina sui costi dell’avvocatura del Comune e sui criteri seguiti dall’ente per affidarsi a professionisti esterni ha lasciato il segno. La risposta del sindaco è infatti tutt’altro che rituale. Contiene due notizie importanti. La prima: d’ora in poi il Comune spenderà di meno per questo servizio («l’amministrazione - dice Betti - e la riforma della macchina comunale ne è un segnale, intende, di sicuro, investire sull'Avvocatura anche in un'ottica di risparmio per l'Ente, con una forte discontinuità rispetto al passato»). La seconda: l’avvocato Buccheri, a cui finora il Comune aveva affidato le cause avanti alle magistrature superiori e alla corte d’appello, non sarà più l’unico professionista esterno a cui l’amministrazione ricorrerà («è evidente - afferma il sindaco - che, con la nuova macrostruttura e il potenziamento dell'Avvocatura attraverso l'ampliamento di organico deciso nei giorni scorsi, l'Amministrazione potrà continuare, se del caso, ad avvalersi della professionalità dell'avvocato Bucchieri al pari di altri avvocati esterni, sulla base di un criterio di rotazione, legittimo di per sé, nelle cause innanzi alle Magistrature superiori»).
Riguardo all’avvocato Maria Lidia Iascone, il sindaco spiega che lo stipendio è pari a 73mila euro lorde, a cui vanno aggiunti i compensi professionali sulle cause vinte (peraltro pagati dalla controparte e non dall’ente), che nel 2012 è stato eccezionalmente alto perché erano due anni che l’avvocato Iascone non percepiva tali compensi.
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