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A MASSAROSA

Sorpreso con una pistola dopo una lite con la moglie

Sorpreso con una pistola dopo una lite con la moglie

MASSAROSA. Era stato protagonista di una accesa lite domestica con la moglie. Poi - dopo che i vicini, spaventati dalle grida che provenivano dall'abitazione, avevano dato l'allarme al 112 - era...

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MASSAROSA. Era stato protagonista di una accesa lite domestica con la moglie. Poi - dopo che i vicini, spaventati dalle grida che provenivano dall'abitazione, avevano dato l'allarme al 112 - era scappato via a bordo di un'auto di grossa cilindrata. Ma i carabinieri lo hanno fermato prima che riuscisse ad allontanarsi e lo hanno sorpreso con in macchina, nascosta nel bagagliaio dietro ad alcuni scatoloni, una pistola semiautomatica calibro 8 con inserito il caricatore e sei proiettili pronti per l'uso.

L'episodio è accaduto nel tardo pomeriggio di venerdì in via Sarzanese a Massarosa. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Giorgio Marsili, 52 anni, residente a Lucca ma domiciliato a Massarosa, era andato nell'abitazione della moglie per chiarire alcune cose. La discussione, però, era presto degenerata. Tanto che i vicini di casa, preoccupati per la piega che stava prendendo la situazione, hanno chiamato il 112. Nel giro di pochi minuti, sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri di Massarosa per cercare di capire cosa stava accadendo. E, mentre l'auto di servizio stava arrivando, i militari hanno visto allontanarsi la macchina di grossa cilindrata a bordo della quale si trovava l'uomo. Non essendo la prima volta che Marsili si era reso protagonista di simili episodi, i carabinieri hanno provveduto a fermare la macchina. E, durante la perquisizione del veicolo, dal bagagliaio è spuntata fuori una pistola semiautomatica modificata importata dalla Cina con il caricatore inserito (e all'interno sei proiettili) e una bustina con altri dieci munizioni. Considerato che l'arma era di provenienza non chiara e alla luce del fatto che l'uomo non era dotato di porto d'armi, nei confronti di Giorgio Marsili è scattato l'arresto per detenzione e porto abusivo di arma da fuoco in luogo pubblico, mentre l'arma è stata posta sotto sequestro.

Processato per direttissima il Marsilia è stato condannato a un anno e 4 mesi di reclusione che sconterà agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Lucca. (cla.ve.)

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