Il Tirreno

Versilia

La Bussola non riapre Lavoratori in agitazione

di Valentina Landucci
La Bussola non riapre Lavoratori in agitazione

I sindacati: «Non sappiamo cosa intende fare la proprietà e i lavori annunciati non sono ancora stati fatti». In programma un presidio davanti alla Capannina

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MARINA DI PIETRASANTA. Il personale della Bussola racconta di serate organizzate, con tanto di prenotazioni già prese e annunci di apertura su internet, che poi in concreto non si sono tenute perché il locale è rimasto chiuso. Si dice perplesso per i lavori annunciati all’interno della discoteca ma mai cominciati e di cui, comunque, la proprietà non ha mai dato alcun dettaglio. E manifesta tutta la propria preoccupazione di fronte alla mancanza di una data per la riapertura (il locale è chiuso dal 5 settembre) a cui si aggiungono «le voci sempre più insistenti - affermano - di una vendita o un affitto d’azienda ormai prossimo».

Così a distanza di poco più di un anno dalla stipula di un accordo con la proprietà per il rilancio della storica discoteca di Focette i dipendenti tornano a denunciare, pubblicamente, che la Bussola rischia di scomparire. E lo fanno insieme ai propri rappresentanti sindacali, Lino Giovannelli della Filcams Cgil e Giampiero Guidi della Fisascat Cisl.

Con loro un folto gruppo di lavoratori del locale, dove attualmente sono in forza una ventina di persone tra dipendenti a tempo indeterminato e a chiamata, i due sindacalisti non le hanno mandate a dire al patron della Bussola, Gherado Guidi. «La proprietà è latitante e priva di progettualità - tuonano - e ci sta tenendo nascosto cosa vuola fare in futuro». Progetti da cui dipende il futuro occupazionale dei dipendenti. «Vuole vendere o affittare? - affermano Giovannelli e Guidi - ce lo dica allo scopo di tutelare la continuità del lavoro». Se invece non ci sono progetti di cambio di proprietà «almeno si faccia funzionare il locale». Perché negli anni numero di serate è drammaticamente calato. «Dalle 150 di qualche anno fa alle 75 di quest’anno - spiegano i rappresentanti sindacali - cosa che disattende l’accordo siglato lo scorso anno in base al quale la proprietà si impegnava a organizzare, e quindi pagare i dipendenti, per almeno 100 serate». «Invece ora - aggiungono alcuni lavoratori - non sappiamo neppure se verrà organizzato il Capodanno». Incertezze che alimentano le preoccupazioni di chi, come alcuni dipendenti, alla Bussola ha dedicato un pezzo importante della propria esistenza e che oggi dichiara, con amarezza: «quanto sta succedendo è un grande dispiacere perché parliamo di un locale simbolo della Versilia»

I lavoratori, affiancati dai sindacati, sono comunque pronti a dare battaglia. «Fino ad ora - spiega Giovannelli - non abbiamo avuto risposta rispetto alla richiesta di un incontro con la proprietà. Anche per questo intendiamo chiedere un confronto con il sindaco di Pietrasanta perché prenda in esame il problema». Ma è in cantiere anche una mobilitazione con tanto di presidio di fronte all’altro locale della famiglia di Gherardo Guidi, la storica Capannina che peraltro - concludono i sindacati - non è priva di problemi soprattutto in considerazione della continuità aziendale: la proprietà non sembra avere eredi a cui affidarla»

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