La Bussola di Focette resta chiusa, lavoratori preoccupati
I sindacati: «Manca un piano di rilancio del locale, manifresteremo davanti alla Capannina». Il patron, Gherardo Guidi, minimizza: «Stiamo facendo alcuni lavori e per ora non vendo»
Il personale della Bussola racconta di serate organizzate, con tanto di prenotazioni già prese e annunci di apertura su internet, che poi in concreto non si sono tenute perché il locale è rimasto chiuso. Si dice perplesso per i lavori annunciati all’interno della discoteca ma mai cominciati e di cui, comunque, la proprietà non ha mai dato alcun dettaglio. E manifesta tutta la propria preoccupazione di fronte alla mancanza di una data per la riapertura (il locale è chiuso dal 5 settembre) a cui si aggiungono «le voci sempre più insistenti - affermano - di una vendita o un affitto d’azienda ormai prossimo».
Così a distanza di poco più di un anno dalla stipula di un accordo con la proprietà per il rilancio della storica discoteca di Focette i dipendenti tornano a denunciare, pubblicamente, che la Bussola rischia di scomparire. E lo fanno insieme ai propri rappresentanti sindacali, Lino Giovannelli della Filcams Cgil e Giampiero Guidi della Fisascat Cisl. «La proprietà è latitante e priva di progettualità - tuonano i sindacati- e ci sta tenendo nascosto cosa vuola fare in futuro». «Fino ad ora - spiega Giovannelli - non abbiamo avuto risposta rispetto alla richiesta di un incontro con la proprietà. Anche per questo intendiamo chiedere un confronto con il sindaco di Pietrasanta perché prenda in esame il problema». Ma è in cantiere anche una mobilitazione con tanto di presidio di fronte all’altro locale della famiglia di Gherardo Guidi, la storica Capannina.
Guidi però replica alle preoccupazioni dei lavoratori: «La Bussola è come una vecchia signora, ogni tanto ha bisogno di un restyling. Vendere o affittare? Chiacchiere, per ora».
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