Il presidio
Stop ai controlli sui fossi in collina: enti preoccupati
SERAVEZZA. Da un paio di giorni ormai il Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli non è più operativo per i casi di emergenza. A stabilirlo è l'ultima legge regionale in merito alla bonifica del...
SERAVEZZA. Da un paio di giorni ormai il Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli non è più operativo per i casi di emergenza.
A stabilirlo è l'ultima legge regionale in merito alla bonifica del territorio emessa martedì, che ha anche riassegnato i compiti del Consorzio alla Provincia: saranno gli uomini degli enti provinciali dunque a dover intervenire d'ora in poi in caso di piena dei corsi d'acqua collinari e montani o nell'eventualità di una calamità naturale, per non parlare poi dello svolgimento dell'attività preventiva e di monitoraggio che da molti anni ormai era peculiare interesse dell'ente guidato dal presidente Fortunato Angelini.
La decisione del consiglio regionale ha lasciato tutti a dir poco sorpresi, non solo perché giunge quando mancano poche settimane alle elezioni per il cambio della presidenza del Consorzio e alla fusione dei vari Consorzi della zona in un unico distretto consortile, ma anche perché, per dirla con le parole del presidente dell’Unione dei Comuni Versilia Maurizio Verona, «attribuire compiti di tale importanza alle province, in un periodo come questo nel quale proprio le province sono al centro di tanti dubbi riguardo alla loro ri-organizzazione futura, mi sembra quantomeno azzardato. Proprio per questo - dichiara Verona - ho deciso di istituire oggi (ieri, ndr) un incontro con il presidente Angelini e con i delegati di tutti i Comuni dell’Unione in modo da chiarire a fondo la questione e, eventualmente, muoverci a sostegno del Consorzio che in questi anni ha svolto per il nostro territorio un lavoro eccezionale. Per altro, tra il Consorzio e i comuni esiste una convenzione che ci ha portata ad una sempre più stretta collaborazione: se adesso le prerogative dell'ente saranno affidate alla Provincia, come potrà la qualità e l'attenzione del lavoro sul territorio rimanere la stessa?».
E se il sindaco di Seravezza Ettore Neri, prima dell'incontro con l'Unione, stempera i toni e afferma che «al momento si sa ben poco di questa legge: prima di prendere decisioni dobbiamo vederci chiaro e discuterne», non esita invece a schierarsi dalla parte del Consorzio Riccardo Cavirani, consigliere comunale seravezzino della lista “Niccoletti”, che dichiara senza mezzi termini: «Con questa decisione la regione dimostra scarsa sensibilità su un tema delicato come quello della sicurezza del territorio e compie due errori gravissimi. Anzitutto impone agli enti locali di privarsi dell'esperienza del Consorzio di Bonifica che ha permesso, ad esempio, di ridurre al minimo i danni causati dal recente maltempo. Inoltre attribuisce le competenze ad un ente, la Provincia, che si trova in una fase di totale riorganizzazione, forse di soppressione, con una forte riduzione di mezzi e strumenti operativi. Il rischio è che un servizio essenziale come questo sia sottratto a chi ha dimostrato di svolgerlo bene per essere rimesso ad un soggetto in via di smantellamento e quindi incapace di farvi fronte. Ritengo - prosegue Cavirani - che sia opportuno aprire al più presto un tavolo di confronto su questo tema e chiedo al sindaco Ettore Neri e al presidente dell’Unione dei Comuni di adottare tutte le misure per trovare soluzioni alternative: si potrebbe ad esempio assegnare tali competenze di gestione delle emergenze all'Unione dei Comuni stessa, che già svolge attività simili, in modo da rassicurare i cittadini riguardo la gestione e il controllo delle emergenze».
Gabriele Buffoni
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