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Meno ricoveri in ospedale «Tendenza allarmante»
I sindacati Asl preoccupati per i duemila pazienti persi in un anno dal “Versilia” «Abbiamo una Ferrari, ma sembra che la vogliamo far girare come un’utilitaria»
VIAREGGIO. «Dati allarmanti, che se non subiranno una inversione di tendenza significano un bollino rosso per l’ospedale della Versilia». Ne è convinto Daniele Soddu (Fsi), rappresentante sindacale dei dipendenti dell’Asl, a proposito dei duemila ricoveri in meno (rispetto all’anno precedente) registrati nel 2012 nel presidio ospedaliero di Lido.
«Purtroppo - afferma Soddu - ciò che la nostra sigla sindacale va affermando da tempo si sta materializzando. La volontà regionale di accentrare le specialità in grandi poli di attrazione (vedi Azienda ospedaliera pisana o Careggi) sta prendendo corpo e il declino degli ospedali cosiddetti di secondo livello appare oramai segnato. Quando in tempi non sospetti affermavamo che il nostro presidio era a rischio depauperamento di servizi, venivamo additati da tutti come incoscienti e in malafede. Ora purtroppo non è la Federazione sindacati indipendenti a affermare ciò che è sotto gli occhi di tutti, ma sono i dati. Carta canta, dicevano i vecchi, ed i dati sono incontrovertibili».
«Attenzione, però - dice Soddu - non vi è una sfiducia dei cittadini della Versilia verso il loro presidio ospedaliero, come affermato da alcuni. Al “Versilia” operano grandi professionisti in tutti i settori dal medico, infermieristico, Oss, tecnico. Esiste peraltro una volontà regionale, che ad oggi appare ben chiara, di dirottare tante attività su presidi limitrofi al nostro territorio. L’aumento dei tempi di attesa, attività non più effettuate dai nostri operatori, fanno sì che accada tutto questo. Spiace, a questo proposito, che non si vada contro il manovratore. Il silenzio indifferente della nostra politica, con i sindaci della Versilia indaffarati in conferenze, in tavole rotonde che non producono alcunché se non impegni aleatori da parte di tutti gli attori della sanità versiliese. E con i sindacati confederali che non fanno abbastanza per opporsi a delibere regionali di riordino del sistema sanitario che portano a tagli di servizi, posti letto e personale. Al contrario si tace sul moltiplicarsi di dirigenti e ed enti inutili. La Fsi dopo anni di lotte e battaglie non molla certo la presa, e inviterà la cittadinanza ad unirsi alle forze del nostro sindacato per far sì che la rotta sia invertita. Al più presto chiederemo un consiglio comunale congiunto, dove metteremo di fronte i sindaci alla realtà dei fatti e a ciò che abbiamo sempre detto».
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