Il Tirreno

Versilia

TRAGEDIA AL LAGHETTO DEI CIGNI

Trovato morto in Pineta a 36 anni

Trovato morto in Pineta a 36 anni

L’uomo, di origini serbe, aveva trascorso la notte sotto un gazebo

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Aveva trascorso la notte sotto il gazebo di un chiosco in Pineta, a due passi dal laghetto dei cigni, per ripararsi dalla pioggia. Ma mentre dormiva sdraiato sul pavimento è stato colto da un malore che lo ha stroncato. E’ morto così Mihailo Ristic, 36 anni, originario della Serbia ma da tempo trasferitosi a Viareggio dove viveva senza un tetto sotto il quale dormire.

A trovare il corpo senza viuta dell’uomo, ieri mattina, è stata Annalia Palmerini, titolare del chiosco “Il laghetto”, dove Ristic aveva trovato riparo. «Lunedì sera, quando abbiamo concluso i lavori di pulizia per la chiusura invernale - racconta - lo abbiamo visto sotto la tettoia sul retro del chiosco. Pioveva. E così non gli abbiamo detto nulla, in modo che almeno per la notte avesse un posto dove trovare riparo».

Poi, ieri mattina, la drammatica scoperta. «Quando sono arrivata - prosegue Annalisa Palmerini - ho visto che era sdraiato per terra. Ho pensato che dormisse ancora e così sono andata a svegliarlo. Ma quando l’ho scosso non ha dato segni di vita. Poi l’ho visto in volto ed ho capito che era morto. Ed ho subito dato l’allarme».

Nel giro di pochi minuti, sul posto sono arrivati il medico del 118, un’ambulanza e una volante della polizia. Ma a quel punto non è rimasto altro da fare che costatarne la morte. Sul corpo nessun segno di violenza né altri elementi che potessero far pensare a qualcosa di diverso rispetto ad una morte per cause naturali. Una sensazione confermata poi dalla dottoressa Silvia Vitelli, il medico legale che ha esaminato il corpo senza vita dell’uomo. E così la salma è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale Versilia.

Mihailo Ristic, in passato, aveva avuto anche qualche disavventura giudiziaria. Nel dicembre 2012, infatti, fu arrestato per aver incendiato un’auto parcheggiata in via Vespucci per vendicarsi della morte del loro cane, involontariamente schiacciato e ucciso dall’auto che avevano incendiato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web