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I grillini: allarme radioattività
Nel mirino le acque del reattore nucleare di Pisa che saranno sversate in mare
VIAREGGIO. «Nelle prossime settimane, nel silenzio delle amministrazioni locali e all’insaputa quindi dei cittadini, 750mila litri di acque radioattive (sulla cui decontaminazione e sicurezza non ci sono certezze) saranno versate nel canale dei Navicelli e poi defluiranno finendo in mare, davanti alle nostre coste, depositandosi nei sedimenti ed entrando nella catena alimentare». È l’allarme che lancia il Movimento Cinque stelle che chieda anche alla Versilia di mobilitarsi. In questo modo - continua la nota diffusa - i militari del Cisam con la collaborazione e il supporto tecnico di Arpat, Enea e Ispra, per mezzo della ditta appaltatrice Lainsa, hanno deciso di disfarsi delle acque radioattive del dismesso reattore nucleare di S. Piero a Grado». Il reattore, datato 1961, è in fase di dismissione ed è previsto «lo smaltimento delle acque un tempo destinate alla piscina di raffreddamento». Arpat assicura - scrivono gli esponenti del Movimento - «che saranno effettuati campionamenti a scopo cautelativo, considerando "assai improbabile” che si possano rilevare livelli di contaminazione. Cosa accadrà se invece le misurazioni daranno un risultato diverso. E i nostri amministratori cosa fanno?». Insomma, «questo sversamento non s’ha da fare! Le acque radioattive non possono e non devono finire in mare in nessun caso. Il Movimento 5 Stelle è già in attività, a livello locale e a Roma, per fermare lo sversamento assieme ai Comitati e ai cittadini. Faremo tutto ciò che è in nostro potere per impedirne l’effettuazione. E chiediamo l’istituzione di una Commissione civile indipendente che faccia nuove analisi verificando l'effettivo stato di decontaminazione delle acque, studi il modo migliore per evitarne lo sversamento e proponga metodi alternativi di stoccaggio».
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