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Sotto accusa per omicidio colposo l’uomo che ha sparato

Sotto accusa per omicidio colposo l’uomo che ha sparato

«Erano un gruppo di amici, tutti cacciatori esperti che hanno rispettato le regole. E'stata una vera tragedia, chi ha sparato adesso è disperato». A parlare così è l'avvocato viareggino Riccardo...

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«Erano un gruppo di amici, tutti cacciatori esperti che hanno rispettato le regole. E'stata una vera tragedia, chi ha sparato adesso è disperato». A parlare così è l'avvocato viareggino Riccardo Carloni (nella foto), appassionato di caccia e legale del cacciatore che ha involontariamente ucciso il compagno durante una battuta.

I tre amici Claudio Vincenti, l'imprenditore del marmo morto, e i due fratelli Silvio Bascherini, 63 anni - ora accusato di omicidio colposo - e Mario Bascherini erano partiti dalla Versilia per raggiungere la Lunigiana e cacciare beccacce.

«I tre cacciatori si conoscevano da tempo - spiega Carloni che ieri ha ricevuto l'incarico di difendere Silvio Bascherini - e hanno regolare licenza. Sono molto esperti e conoscono tutte le regole. Si è trattato di un incidente».

Il gruppetto a un certo punto si è diviso. Vincenti e Silvio Bascherini hanno seguito un cane che puntava verso un canalone. Poi si sono probabilmente persi di vista tra la vegetazione. A un certo punto una beccaccia si è alzata in volo. Bascherini ha sparato per colpirla. Ma alcuni pallini hanno raggiunto l'amico ferendolo mortalmente.

I fratelli Bascherini sono molto conosciuti nel mondo venatorio e in passato hanno anche guidato squadre di caccia al cinghiale: quindi la loro conoscenza delle norme in materia è innegabile.

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