Italia
Realizza le scarpe che fanno giocare con gli smartphone
Dietro il progetto Footmoov il pietrasantino Mario Tesconi, cofondatore di un’azienda specializzata nell’elettronica
PIETRASANTA. C'è un pietrasantino, Mario Tesconi, co-fondatore di Adatec, azienda specializzata nel ramo computer ed elettronica, dietro un progetto che potrebbe rivoluzionare, da qui a qualche anno, l'approccio ludico agli smartphone. Progetto, ribattezzato Footmoov che nella sostanza permette, attraverso l'utilizzo di una scarpa ad hoc e di tutta una serie di movimenti, di giocare con il telefonino, senza ricorrere a tasti e joystick. In poche parole, grazie a questo sistema, le persone potranno divertirsi con i telefonini, non solo facendo ricorso, come accade normalmente oggi, alle mani, ma anche e soprattutto ai piedi. Bizzarro e inusuale quanto si vuole - tanto da essere ovviamente e immediatamente brevettato - ma la tecnologia celata nella scarpa ha in sé qualcosa di rivoluzionario, come spiega Tesconi, talento della “sensoristica” in genere.
L'intuizione l'ha avuta, qualche anno fa Luigi Campigli, titolare di "Carlos", calzaturificio di Fucecchio, durante uno dei tanti viaggi di lavoro in Giappone, osservando quanto i ragazzi sulla metro giocassero con le app del telefono. Da qui l'idea, semplice e affascinante al tempo stesso: fare appunto diventare le persone protagoniste dei loro giochi ricorrendo all'uso non solo delle mani, ma anche dei piedi. O meglio, vista la peculiarità professionale di Campigli, delle scarpe.
Per sviluppare il tutto era però necessario un dispositivo: da qui l'approccio con Adatec, la società che ha sede a Navacchio e che in questo settore è già un riferimento. «Ci sono voluti quasi 3 anni di ricerca, sviluppo e collaborazione con i responsabili del calzaturificio - spiega Tesconi - prima di arrivare alla realizzazione di Footmoov. Che poi è una scarpa, elegante, sportiva, da passeggio o da giornata piovosa con diverse categorie di prezzo, che integra vari tipi di sensori, elabora i dati tramite un microcontrollore e trasmette le informazioni allo smartphone tramite connessione wi-fi. Di certo l'integrazione di 'underfoot system' nel processo produttivo della calzatura è stata tutto meno che semplice. Ma alla fine, ce l'abbiamo fatta: di fatto, anche se vanno definiti alcuni dettagli, l'idea è operativa» precisa Tesconi.
Ad oggi la versione è disponibile su piattaforma Apple (iOS), principalmente per la diffusione e le caratteristiche del marchio, mentre è già in fase di sviluppo l'altra versione, quella per la piattaforma Android. «Il sistema si rivolge solamente agli smartphone e non a consolle che siano piccole o grandi» aggiunge Tesconi. Le scarpe con tecnologia incorporata sono già disponibili su internet, ma l'obiettivo prioritario per Campigli e l'Adatec è irrompere nel mercato del Sol Levante. Anche se la scarpa che a seconda del movimento del piede - in basso e in alto, a destra o a sinistra o ancora premendo per terra - gestisce un gioco scaricato su un telefonino, è opzione che sembra destare significativo interesse anche fra i cosiddetti grandi marchi. «Questo progetto - evidenzia Tesconi - finanziato dalla Regione Toscana, ha permesso grazie a Footmoov, l'unione di due mondi apparentemente lontani». Che sono poi il calzaturiero made in Italy e l'high-tech. Mondi, oggi, che potrebbero sbarcare, con successo, sul mercato internazionale.
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