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Versilia

Taglio del 20% sull’Imu pagata dagli alberghi

di Matteo Tuccini
Taglio del 20% sull’Imu pagata dagli alberghi

Novità contenuta nella legge di stabilità del Governo Gli hotel: risparmio non enorme, ma è un buon segnale

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VIAREGGIO. Taglio del 20% sull’Imu pagata dagli alberghi. La novità è contenuta nella legge di stabilità, approvata dal Governo e in discussione ora in Parlamento.

In realtà non si tratta di un vero e proprio sconto secco, ma di una deduzione fiscale che - secondo il Sole 24 Ore - comporterà a tutti gli immobili strumentali, e quindi anche agli hotel, un risparmio medio di 58 euro ogni 100mila euro di valore catastale.

«Non sono somme enormi - afferma Paolo Corchia, presidente regionale di Federalberghi e titolare dell’hotel President di Forte - ma è un primo segnale. Soprattutto per chi paga decine di migliaia di euro di Imu, può essere un provvedimento che influisce in maniera positiva sulla propria attività imprenditoriale».

Gli hotel, insomma, apprezzano la decisione dell’Esecutivo. Forse la prima risposta, per quanto flebile, che va in soccorso delle imprese turistiche dopo anni di sostanziale assenza delle istituzioni.

«Rispetto ai 14 euro che andranno in busta paga a ogni dipendente dopo il taglio del costo del lavoro - ammette Corchia - è un passo avanti enorme... Ma, senza timore di essere tacciati da esosi, vorremmo che si facesse qualcosa di più. Come categoria abbiamo chiesto più volte che si riducesse l’enorme aggravio di tasse che siamo costretti a pagare: qui si parla di Imu, ma non ci dimentichiamo i servizi come la spazzatura, che sono mazzate enormi. Ecco perché avevamo proposto, consapevoli che si trattava di una richiesta di un certo peso, che gli alberghi venissero esentati dal pagamento dell’Imu. Agli hotel, e in generale a tutte le imprese turistiche, serve tutt’ora una dimostrazione di buona volontà che questa deduzione fiscale del 20% anticipa, ma non risolve. L’ho già detto più volte e lo ripeto: il turismo non dev’essere l’ultimo carro, ma il settore trainante o uno dei tali della nostra economia. Se non si capisce questo, non usciremo mai da una situazione così complicata».

C’è da dire, però, che questo stesso provvedimento presenta una specie di lato oscuro: secondo i primi calcoli degli esperti, a fronte di una deduzione sull’Imu che in media toglierà 58 euro per 100mila di valore catastale, ci sarà un aggravio medio dovuto alla Tasi (la tassa sui servizi indivisibili) di circa 100 euro. Se così fosse, sarebbe una vera beffa. Che di fatto cancellerebbe subito anche i cauti sorrisi degli hotel.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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