Italia
Polo nautico: in consiglio il 5, ma con posizioni divise
VIAREGGIO. Caso Polo nautico, ci sia vvia verso il consiglio comunale aperto del 5 novembre mentre non è ancora stata fissata la data del nuovo Comitato portuale sull’argomento. Intanto si...
VIAREGGIO. Caso Polo nautico, ci sia vvia verso il consiglio comunale aperto del 5 novembre mentre non è ancora stata fissata la data del nuovo Comitato portuale sull’argomento. Intanto si moltiplicano gli interventi. «È certo che non si può e non si deve più rinviare il problema, perché esso si porta dietro una serie d'incomprensioni, di prese di posizioni e di attriti che non aiutano alla collaborazione tra le parti, specialmente in un momento in cui è necessaria la coesione sociale per affrontare e risolvere i problemi in genere e questo in particolare»: parla così Pasquale Sgrò, uno degli operatori della Darsena, Favorevole al frazionamento, Sgrò continua: «In questo quadro economico in cui anche i soggetti leader di mercato si trovano in forte crisi aziendale e con una riduzione drastica del proprio fatturato, la suddivisione del Polo nautico non deve essere vista come una strategia delle imprese socie per lucrare o avere dei benefici a scapito dei lavoratori, ma come una strada per crescere rafforzando le proprie Aziende attraverso la patrimonializzazione o per alcuni per sopravvivere. È indubbio che la suddivisione porti non solo pro ma anche qualche contro ed è proprio su questo che si deve lavorare al fine di trovare le garanzie per tutti i soggetti ed evitare che qualcuno licenzi o venda, magari ai cinesi, che sarebbe il quadro peggiore in assoluto».
Città coinvolta e «deliberato del consiglio comunale a sostegno del sindaco», è la “ricetta” del segretario provinciale della Fiom, Lamberto Pocai. Che all’assessore provinciale, Francesco Bambini, dice chiaro e tondo: «Un tavolo fuori dalla sede del Comitato portuale non ha senso». (d.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
