Il presidio
Migliarina senza pace «Noi, la bottega dei ladri»
Dopo l’ultimo furto di bici in un condominio protestano i residenti del quartiere «L’ex Telecom è il rifugio di tutti i malintenzionati. Che ci tengono sotto scacco»
VIAREGGIO. Non ne possono più, i residenti del quartiere Migliarina che vivono a due passi dall’ex Telecom. L’ultimo episodio è della notte scorsa: nonostante un’inferriata installata nell’atrio di un condominio che ospita 23 famiglie in via Monte Sumbra, alcuni ladri hanno forzato la recinzione con un bastone di legno ed hanno rubato tre biciclette ai condomini. La scoperta è stata fatta dai proprietari ieri mattina, che hanno dovuto constatare anche i danni effettuati nel forzare l’inferriata di metallo. «Abbiamo cercato di proteggerci nel migliore dei modi - dice Marco Simeone - facendo sembrare le nostre abitazioni piccoli bunker, ma di più di questo non possiamo fare. Siamo impotenti di fronte a tutto questo, visto che in passato sono stati rubati anche degli scooter. La cosa che ci meraviglia è che siamo a pochi metri dal commissariato di polizia, ma non vediamo mai una volante che faccia un giro da queste parti, eppure abbiamo presentato denunce, anche ai carabinieri per i furti sono stati commessi in passato anche nelle vie Monte Nona e Alessandro Volta». Sandro e Stefano Lunghi, padre e figlio, sono rassegnati: insieme a Marco ieri mattina hanno riparato il danno subito. «Siamo stufi, preoccupati e arrabbiati, perché non è possibile convivere con questa realtà. Le biciclette che hanno rubato in certi casi servono anche come merce di scambio per la droga, basta andare in pineta per rendersi conto. Purtroppo in questa zona si vedono facce poco raccomandabili, da quando è stato aperto il sottopasso pedonale sulla via Aurelia che porta alla stazione ferroviaria». I residenti puntano il dito sulla palazzina che ospitava la sede della Telecom, a pochi meri dal condominio dove vivono, più volte occupata nel corso degli anni. «Nonostante la palazzina abbia avuto nel corso degli anni le porte e le finestre murate - dicono - a più riprese sono state sfondate ed anche ora è occupata da persone che vediamo entrare ed uscire regolarmente. Il Comune ha promesso che avrebbe risolto definitivamente il problema, ma lo stabile è di un privato che evidentemente non ha interesse che nessuno ci entri, perché puntualmente viene occupato. Paghiamo le tasse regolarmente, ma il quartiere è in mano ai malintenzionati».
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