Locali nel mirino del Parco Il presidente: c’è un’indagine
Manfredi ha verificato il comportamento del comandante delle guardie che ha sollecitato il sindaco a revocare le concessioni: lo chiede la Procura
TORRE DEL LAGO. «L’iniziativa del comandante delle guardie del Parco deriva da una richiesta della Procura». Fabrizio Manfredi, presidente dell’Ente Parco, è arrabbiato. Ma costretto ad alzare le mani di fronte alla verifica fatta nella giornata di ieri, quando il caso è esploso. Paolo Benedetti, alla guida delle guardie del Parco, ha scritto a sindaco di Viareggio, dirigente dell’ufficio patrimonio e concessioni dello stesso Comune, dirigente del Suap dopo le indagini svolte - si legge nell’atto che fa tanto discutere oggi - «in esecuzione di indagini emessa il 26 settembre 2013 dalla Procura di Lucca». Indagini relative alle serate sulla Marina del 20/21 luglio e 3/4 agosto per le quali il Corpo di vigilanza dell’Ente «ha accertato l’esecuzione di attività in contrasto con le disposizioni del Regolamento del Parco, del Piano del Parco e del Piano di gestione». Ai locali - che hanno già ricevuto le sanzioni amministrative - viene contestato di aver consentito «attività di intrattenimento all’esterno, con emissioni sonore e luminose». Ciò detto - scrive ancora Benedetti, nell’inviare la lettera al sindaco Leonardo Betti - «trattandosi di illeciti compiuti su demanio comunale, la presente assume valore di segnalazione ai fini dell’applicazione degli articoli 14 e/o 15 del Capitolato delle concessioni del Comune di Viareggio». Gli articoli che stabiliscono quali siano i casi in cui le concessioni stesse debbono essere revocate.
«Da parte del comandante delle guardie - tuona Manfredi - mi sembra che ci sia stato un eccesso di zelo nei confronti del Procuratore». Il presidente del Parco non mette in discussione l’obbligo della riservatezza della propria “polizia” nel lavoro di indagine svolto su delega della Procura: «Ma ho voluto capire da Benedetti perché è stata fatta una comunicazione di questo tenore al sindaco. Peraltro senza che io ne fossi al corrente e su carta intestata del Parco».
Ciò che preme ribadire a Manfredi è il fatto che «l’orientamento dell’Ente, nei confronti dei locali che insistono sulla Marina di Torre del Lago - è esattamente l’opposto. L'Ente sta cercando di definire, infatti, unitamente alle altre istituzioni coinvolte - Comune di Viareggio, appunto, e Regione, - un diverso orientamento normativo per i locali. Per perseguire tale obiettivo, d'altronde, è stato convocato un tavolo di lavoro, i cui incontri tenutisi nel pieno dell'estate - l'ultimo si è svolto il 3 ottobre scorso - hanno portato le tre amministrazioni competenti a concordare con precisione i passi dell'iter burocratico del caso, e in particolare l'Ente Parco ad avviare il procedimento per la modifica delle norme del Piano di gestione della Tenuta Borbone, primo passo per portare nei prossimi mesi all'attenzione del Consiglio direttivo tali proposte». Tra le quali vi è quella di consentire ai locali di «svolgere pubblico spettacolo, nel senso della legislazione vigente».
Resta la questione dei decibel consentiti o meno: «La soluzione ipotizzata - conclude Manfredi - è che i locali presentino per tempo la richiesta con il numero preciso di eventi previsti, per quanto decibel al massimo e con relativa valutazione di incidenza ambientale». Così da poter ottenere autorizzazioni in deroga. Una strada, però, che potrebbe non convincere la Procura...
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
