Il Tirreno

Versilia

Via al risiko delle scuole Insieme tutte le superiori

di Luca Basile
Via al risiko delle scuole Insieme tutte le superiori

Geometri, ragionieri e artistico riuniti nella palazzina di piazza Matteotti Alle Stagi le primarie. Mentre il Don Lazzeri diventa uno spazio museale

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PIETRASANTA. Il risiko di spostamenti di sedi didattiche, stando al regolamento urbanistico in via di approvazione, dovrebbe andare in scena in un futuro prossimo. Quanto prossimo, non è però dato sapere, perché la variabile economica potrebbe incidere e non di poco sulla tempistica.

Sta di fatto che da qui a qualche anno, stando alle previsioni più ottimistiche, i poli studenteschi cittadini saranno essenzialmente due: il primo dalle parti dell’attuale liceo artistico Stagi, l’altro nella palazzina che si trova fra piazza Matteotti e via Marconi, e che attualmente ospita le medie Barsanti e il triennio di ragionieri e geometri del Don Lazzeri.

«È un progetto ambizioso, ma assolutamente necessario per valorizzare al meglio l’attività delle nostre scuole in un contesto finalmente funzionale e rispondente alle nuove esigenze didattiche. Allo stesso tempo non allontaneremo gli studenti delle medie superiori dal centro città, mentre offriremo agli scolari di elementari e medie, un plesso ristrutturato con spazi verdi e sicuri», assicura il sindaco Domenico Lombardi.

Già, perché l’idea di fondo è molto semplice: concentrare la scuola primaria alle Stagi e allo stesso tempo realizzare un polo unico delle superiori - per intendersi geometri, ragionieri e liceo artistico - in piazza Matteotti.

Ma mentre le Stagi, ovviamente da rimettere a nuovo in non pochi ambienti, hanno una superficie sufficiente per accogliere elementari e medie oggi dislocate fra Porta a Lucca e piazza Matteotti, l’edificio con vista sul municipio non è nelle condizioni, visto il risicato spazio a disposizione, di accogliere oltre 700 fra ragazzi e ragazze.

Ecco che quindi torna prioritario il recupero, quanto meno di una porzione dei capannoni, da anni in stato di abbandono, della vicina ex Cooperativa. Recupero che però presuppone investimenti di diversi milioni di euro. Denaro che il Comune, ed in genere qualsiasi ente pubblico in questo momento, non ha. E qui entra, o potrebbe entrare, in gioco il privato.

Come noto l’immobile di Porta a Lucca, che oggi ospita, le elementari Pascoli e la farmacia comunale, da indicazioni del regolamento urbanistico sarà trasformato un una sede polifunzionale: uffici, abitazioni, negozi con annessa rivoluzione viaria e dell’arredo urbano. Un ottimo affare, sulla carta, per i privati che, nel caso, sarebbero chiamati dal Comune a concorrere alle spese in chiave scolastica per l’ex Cooperativa.

Percorso che si completa con la dismissione dell’Istituto Don Lazzeri di via S. Agostino: spazi che, da disegno della giunta Lombardi, saranno destinati a diventare polo museale e culturale.

Quadro d’assieme che si arricchirebbe - come abbiamo anticipato nei giorni scorsi - di un college esclusivo dalle parti dei Salesiani: alcuni imprenditori russi avrebbero infatti manifestato un significativo interesse per il progetto di recupero. Anche in questo caso la variabile era e resta economica. Servono tanti soldi, altrimenti il risiko resterà desiderio su carta. Ma si pensa che, almeno per quanto riguarda i russi, le risorse economiche non manchino di certo...

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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