Il Tirreno

Versilia

Marina, concessioni dei locali in bilico

Marina, concessioni dei locali in bilico

Il Parco scrive a Comune e Procura: si valuti la revoca in relazione allo sforamento dei decibel

2 MINUTI DI LETTURA





TORRE DEL LAGO. Doccia gelata per i locali della Marina torrelaghese: sul tavolo del sindaco Leonardo Betti c’è una lettera che il presidente del Parco, Fabrizio Manfredi, ha inviato al primo cittadino e alla Procura. Lettera con la quale si chiede che l’ente pubblico valuti se ci sono le condizioni per revocare la concessione a “Mama Mia”, “Priscilla”, “Buddy”, “Boca Chica”, “Le tre scimmie”, “Don Quixote”. Tutti i locali, insomma, che hanno costituito un pezzo di storia della Marina di Torre del Lago, della sua offerta turistica rivolta ad un pubblico giovane, dell’accoglienza e della libertà che in tanti hanno trovato tra dune e pineta in tempi in cui il bacio tra due persone dello stesso sesso ancora scandalizza.

Il Parco chiede al Comune - e informa la Procura di questo passo - di valutare se ci siano gli estremi per procedere nella revoca delle concessioni in relazione allo sforare il limite dei decibel fissati dallo stesso Parco.

Un atto che sembra più il tentativo di mettere una “pezza” al caos dell’estate appena trascorsa. Con il Parco che prima autorizza una serie di eventi estivi, con tanto di palchi installati lungo tutto il viale tra dune e locali. Eventi che non prevedevano certo un torneo di gioco del silenzio.

Già. Ma il nullaosta che pure il Parco ha rilasciato, con il presidente Manfredi (che questa parte di città ha modellato con le mani di assessore all’urbanistica in entrambe le Giunte Marcucci) pronto ad ergersi paladino del diritto dei locali ad esistere, niente diceva in merito ala deroga acustica necessaria. Deroga che il Comune ha prima rilasciato e poi revocato. Con il risultato che la stagione degli eventi è saltata, i locali si sono ritrovati sul “gobbo” gli impegni contrattuali ai quali non hanno potuto attenersi, ed oggi una parte di economia torrelaghese, ormai alla canna del gas, cavalca con forza - ed in maniera trasversale tra le forze politiche - l’idea di un referendum che chiami i cittadini a pronunciarsi sul restare dentro il Parco o meno. Questione sulla quale, in realtà, hanno potere decisione solo la Regione e la Comunità europea. Ma la voglia di dare un segnale forte è tanta, su una questione che riguarda - o dovrebbe - tutta la città. (d.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web