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In arrivo i primi avvisi di garanzia

In arrivo i primi avvisi di garanzia

Oggi il pm decide se indagare per omicidio colposo. Un perito lavorerà sul mezzo di soccorso: ma c’è un piccolo giallo

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VIAREGGIO. L’autopsia sul corpo della bambina. Le registrazioni delle telefonate di 118 e Asl. E le perizie sul motore dell’ambulanza (con piccolo giallo sul fatto che qualcuno abbia potuto alterare qualcosa dopo l’incidente). Sono questi alcuni degli elementi su cui sta lavorando la procura di Massa. Che già dai prossimi giorni, come atto d’ufficio, potrebbe decidere di iscrivere una decina di persone nel registro degli indagati.

La procura al lavoro. Dal punto di vista giudiziario al momento ci sono molti dubbi. Che in queste ore il sostituto procuratore di Massa Vito Bertoni sta vagliando leggendo la prima nota (relativa ai sequestri) consegnatagli ieri mattina dall’Arma. Il magistrato si è preso tutto il pomeriggio per esaminare il materiale raccolto dai carabinieri e questa mattina comincerà a iscrivere le prime persone nel registro degli indagati. Un atto dovuto per fare i primi rilievi mirati. Quante saranno le persone che verranno raggiunte da avviso di garanzia è impossibile prevederlo ma è facilmente ipotizzabile che saranno almeno una decina. Proprio perché in questa fase si mettono tutte le ipotesi possibili sul tavolo per poi eliminare le piste improbabili o quelle meno probabili. Le iscrizioni sul registro degli indagati, con l’accusa di omicidio colposo, comunque arriveranno prima dell’autopsia.

Le indagini sul guasto. Non lo dicono ufficialmente, ma lo fanno capire: per gli inquirenti se qualcosa ha contribuito ad aggravare le condizioni di Ester (o a causarne la morte) è successo nella prima ambulanza. Quella che ha preso fuoco dopo che si era spento il motore una prima volta. È il primo sospetto, quello che salta per primo agli occhi del resto. Ed è qui che gli uomini del luogotente Arturo Minoliti, comandante della stazione di Massa, stanno cercando indizi utili. L’automezzo è sotto sequestro in un’officina di Pietrasanta, qui il perito dirà cosa ha causato lo scoppio (come hanno raccontato i genitori della piccina) e soprattutto verificherà se il libretto di circolazione è a posto. Le domande che richiedono una risposta sono queste: le manutenzioni sono state eseguite regolarmente? Qual è la data dell’ultima revisione? La Croce Verdedi Lido ha già fornito tutti i dati in suo possesso: immatricolazione nel 2004 (nove anni fa), 133.944 chilometri percorsi, revisionata il 12 dicembre 2012 e tagliando di “sana e robusta costituzione” datato 12 dicembre 2012. All’apparenza quindi tutto a posto. All’apparenza, appunto. Anche la seconda ambulanza è stata fotografata all’interno per capire se fosse attrezzata adeguatamente (e pare di sì)

Giallo sll’ambulanza. Ma ad attirare l’attenzione di chi punta il dito contro la prima ambulanza è un altro aspetto, che per certi versi apre le porte a un piccolo giallo. L’automezzo è rimasto incustodito per almeno cinque ore nel luogo dove è avvenuto l’incendio e dove poi c’è stato il trasloco dell’equipaggio e della bimba. Non è stata negligenza degli inquirenti, però: nell’immediatezza è stata raccolta la denuncia dei genitori della piccola, sono state acquisite le cartelle cliniche, il foglio del pronto soccorso del Versilia e il certificato di morte dell’Opa. Poi i militari si sono occupati delle due ambulanze. La seconda non aveva alcuna anomalia (anche sui tempi il 118 ha fornito una tempistica, certificata, che contraddice quanto detto dalla mamma e dal papà della paziente), la prima invece presentava qualcosa che non andava. Chi l’ha vista ha avuto la sensazione che sia stato toccato qualcosa. Ma non ne ha la certezza, altrimenti sarebbero scattati i provvedimenti. Complicato sia per chi indaga e per chi rischia di finire nei guai magari per un gesto fatto senza pensarci e in buona fede. Sempre se manomissione c’è stata. Il perito comincerà a visionare il motore all’inizio della prossima settimana. Dalla sua valutazione potrebbe cambiare anche la competenza dell’indagine. E da Massa passare a Lucca.

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