Il Tirreno

Versilia

Col parcheggio multipiano si paga anche alla Migliarina

di Donatella Francesconi
Col parcheggio multipiano si paga anche alla Migliarina

Il presidente delle Mover: «Una volta realizzato non potrà essere gratuito» Al mercato via alla sperimentazione che esclude in parte chi ha l’abbonamento

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VIAREGGIO. Il parcheggio a silos al gasometro, l’intervento analogo alla Migliarina - all’altezza del sottopasso ferroviario - e la sperimentazione, nella zona del mercato, di una sosta dedicata a chi si reca a fare acquisti al Piazzone e dintorni. Paolo Casini, presidente della Mover, si è rimboccato le maniche con l’intenzione di affrontare di petto un po’ di questioni aperte in città sul fronte sosta e mobilità. Forte il legame con il sindaco Betti, che Casini cita spesso nella conversazione con il “Tirreno”. A cominciare dall’opera da realizzare proprio all’ex gasometro «che il sindaco ha posto alla massima attenzione di tutti». A cominciare dall’ufficio tecnico dello stesso Comune che a Mover deve consegnare il progetto. «Decisamente ridotto rispetto a quello che abbiamo trovato», spiega Casini: «Quattro piani per oltre 4 milioni di euro, un’opera decisamente molto impattante. Alla quale il sindaco per primo ha detto no».

L’idea è quella di realizzare un solo piano, in una struttura che sia modulare «per andare al raddoppio» quando si decida che possa servire dopo la prima sperimentazione. Con una spesa che non superi i 700mila euro, circa. Ed un intervento che, una volta terminato, non preveda stalli in vendita.

Un parcheggio analogo è previsto alla Migliarina, all’altezza del sottopasso ferroviario. Storia lunga, di quelle tipiche a Viareggio, dove sembra sempre meglio non fare anche quando ci sarebbero tutte le condizioni per passare dalle parole ai fatti. Perché il park a silos era quello inizialmente previsto alla Stazione vecchia, con tanto di finanziamenti del ministero dell’ambiente. Al momento non utilizzati.

«Su questa opera - spiega il presidente di Mover - c’è un problema di non poco conto». Nel senso che in questa parte di città, al di là della ferrovia lato monte, la sosta non è mai stata e non è a pagamento. «L’intervento potrebbe sicuramente risolvere un po’ di problemi per la sosta in città - continua Paolo Casini - ma il Comune, se lo vuole realizzare, deve decidere di ampliare la zona blu». Anche in questo caso, una volta realizzato, il parcheggio multipiano non prevede la vendita degli stalli.

Scenario completamente diverso è invece quello di una possibile realizzazione di parcheggi sotterranei in piazza D’Azeglio: «Mettere mano ad un progetto di questo tipo - sottolinea Casini - porterebbe a restituire alla città una delle sue piazza più belle. A quel punto, però, tutto intorno dovrebbe essere istituito il divieto di sosta. Liberando la città dalle auto parcheggiate».

Il rebus della sosta, a Viareggio, va di pari passo con le richieste dei commercianti. Oggi ancora di più, con la crisi che sembra senza fine. «Per la fine di novembre - è l’annuncio del presidente di Mover - vorrei avviare in alcune zone del centro, legate al Centro commerciale, una sperimentazione con il criterio adottato per la Passeggiata, lato mare». Là dove «non si parcheggia se si ha l’abbonamento», ma solo pagando al sosta oraria. Così da incentivare il sistema degli acquisti con un parcheggio, per così dire, “dedicato”. Alla domanda su quale strade di concentrerà la sperimentazione, casini risponde: «Penso a via Zanardelli, da via Paolina a via Veneto o al gasometro, ma anche alla stessa via Paolina fino a via Mazzini».

Progetti importanti, quelli di Mover, la società che l’amministrazione di centrodestra del sindaco Lunardini ha voluto parzialmente privatizzare con una gara che troppi dubbi ha lasciato e lascia aperti. A cominciare da quella condizione base - alla quale il sindaco Betti ha voluto rimettere mano - per cui il Comune deve impegnarsi a garantire alla società dei parcheggi un importo minimo di fatturato pari a 4 milioni e 800mila euro. «Il sindaco ha chiesto di abbassare questa cifra - conclude Casini - e c’è un confronto aperto con il socio privato (Paolo Del Pistoia, ndr). Non è facile, ma ci stiamo tutti lavorando».

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