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COMUNE SOTTo ACCUSA

I negozianti chiederanno i danni

I negozianti chiederanno i danni

Polemiche e causa in tribunale per gli allagamenti in via Stagi

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PIETRASANTA. Il fiume di acqua, fango e fogliame che per la quarta volta, dal 2009 ad oggi, ha messo ko i negozi e alcune abitazioni di via Stagi, avrà una coda in tribunale. I commercianti stanno infatti valutando l'idea di un'azione di richiesta risarcimento danni, nei confronti del Comune. Richiesta che si lega ad una rete fognaria di zona deficitaria da sempre e ancora ad un'opera di prevenzione, intesa come ripulitura, soprattutto dal fogliame che intasa nei di casi forti piogge - come avvenuto domenica scorsa - le condutture del sottosuolo, venuta meno. «C'era un'allerta meteo e nessuno ha pensato di distribuire sacchetti di sabbia per proteggere gli ingressi, così come nessun amministratore, a parte il vice-sindaco Luca Mori, si è fatto vedere da queste parti» evidenziavano, lunedì mattina, i commercianti di via Stagi mentre rimuovevano l'acqua dagli ambienti e facevano la conta dei danni.

Al di là delle schermaglie a carte bollate, la problematica è nota a palazzo comunale. «Resta in piedi l'ipotesi della realizzazione di una sorta di maxi-griglia della parti di piazzetta Crispi - vicina a via Stagi - in modo che possa raccogliere l'acqua quando le precipitazione risultano particolarmente intense. Ma potrebbe anche trattarsi di una soluzione non esaustiva in quanto le cause che si legano a questi allagamenti - spiega l'assessore Rossano Forassiepi - sono diverse. L'intervento di raccolta delle acque piovane verrà studiato e realizzato assieme all'opera di riasfaltatura della piazza Crispi. Garantire la presenza di operai in zona per ripulire la griglia dei tombini? Non abbiamo abbastanza dipendenti a disposizione: ne servirebbero 7, forse 8 in più, ma il bilancio impone dei paletti ben precisi. I Comuni, non solo il nostro, sono legati al Patto di Stabilità. Patto a cui dovrebbe essere concesso di derogare in caso di emergenze».

Ma perché domenica non sono stati messi a disposizione, i sacchi di sabbia per arginare gli accessi di case e negozi? «L'allerta meteo per pioggia a forte intensità è arrivata poco prima delle 15 di domenica: a quel punto - precisano dal palazzo - non c'era la possibilità per preparare e organizzare il tutto. Il primo bollettino di allerta parlava di rischio moderato, come avviene in molti casi da qualche anno a questa parte».

Luca Basile

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