Il presidio
Pass sosta residenti: il Comune chiede a Mover di cambiare
Venerdì l’incontro tra amministrazione e società Ma il contratto col socio privato gioca a sfavore di uno sconto
VIAREGGIO. «È in corso una trattativa...Togliere del tutto il pass per le auto dei residenti lo vedo difficile...Ma qualcosa si cambia per quanto riguarda il pagamento di 20 e 100 euro a famiglia...». L’anno sta per scadere ed il 2013 è stato quello che ha visto i residenti pagare la sosta: 20 euro l’anno per la prima auto e 100 per la seconda. Lo decise l’amministrazione del commissario prefettizio Domenico Mannino. Il quale ricordò pubblicamente come il contratto di servizio stipulato tra Comune di Viareggio e la Mover parzialmente privatizzata con l’ingresso del socio privato, Paolo Del Pistoia, in base al quale «il Comune si impegna a definire le tariffe per la sosta in modo da garantire comunque un gettito annuale a favore della società Mover non inferiore a quello indicato nell’ultimo bilancio annuale approvato prima dell’indizione della gara di individuazione del socio privato». Insomma, il rischio d’impresa non è previsto. E se la crisi, il costo della benzina, la diminuzione dei turisti e così via minaccia il guadagno, allora sta al Comune prendere provvedimenti frugando nelle tasche dei cittadini.
Venerdì amministrazione Betti e Mover tornano ad incontrarsi: «Stiamo analizzando il contratto con la società dei parcheggi - spiega il vice sindaco Gloria Puccetti -. Ho ricevuto moltissime lettere che mi sottolineano come non vi sia la possibilità di un abbonamento trimestrale, invece che annuale. Anche questo è un aspetto che vorrei risolvere. Ma non sono ancora riuscita a discutere l’argomento col sindaco...».
In attesa di capire come finirà il confronto tra l’amministrazione Betti e la società del presidente Paolo Casini, c’è un’unica certezza: l’unica parte del contratto di privatizzazione a cui si è tenuto fede è stata quella che prevede che il socio privato non ci rimetta. Perché in realtà di tutto quanto avrebbe dovuto realizzare Mover non si è visto neppure l’inizio. E gli impegni non erano cosa di poco conto, visto che nel contratto di servizio si legge che in materia di opere inerenti la mobilità Mover avrebbe dovuto mettere mano a «tutti gli interventi finalizzati ad assicurare il diritto alla mobilità dei cittadini e il necessario progressivo aumento della sicurezza stradale e dell’offerta di servizi che favoriscano mobilità alternative ed ecocompatibili ( quali a titolo indicativo e non esaustivo, parcheggi a raso, sopraelevati, interrati, percorsi ciclabili, pedonali, veicolari o nuovi o connessi ad interventi di riqualificazione di aree urbane, produttive, portuali, demaniali o ottenuti come potenziamento e/o prolungamento di opere esistenti), intesa nella più ampia accezione del termine. L’attività comprende anche l’elaborazione dei progetti preliminari, definitivi ed esecutivi, l’affidamento e la direzione dei lavori e il collaudo delle opere».
Da mesi, inoltre, sembrano essere spariti nel nulla anche i lavori stradali che fanno parte integrante del contratto di servizio.
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