Il Tirreno

Versilia

Operato di tumore ma dovrà pagare per un controllo

di Matteo Tuccini
Operato di tumore ma dovrà pagare per un controllo

Ticket di 58 euro nonostante sia esente per patologia L’Asl: può succedere, non tutte le prestazioni sono gratis

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VIAREGGIO. Operato di tumore 15 anni fa, da allora esegue periodicamente i controlli di routine all’ospedale pisano di Cisanello. Ma quest’anno, per la prima volta, gli hanno chiesto di pagare un ticket di 58 euro. Nonostante abbia l’attestato di esenzione per patologia, che spetta appunto ai malati cronici.

Perciò Giovanni Gabbriellini, pensionato viareggino di 63 anni, protesta con una lettera inviata alla direzione generale dell’Asl Versilia. «Cosa è successo tra la visita precedente e questa? - si chiede - È cambiato forse qualcosa nella normativa? Non capisco perché si debba far cassa con i malati, specialmente quando si tratta di patologie gravi». In realtà, spiega la stessa azienda sanitaria, non c’è stata alcuna variazione di leggi: il fatto è che l’attestato di esenzione per patologia non copre tutte le prestazioni. Anche se sono prescritte dal medico per monitorare il rischio che il tumore ritorni.

Il pensionato, operato nel 1998 dal chirurgo Francesco Medi (ora in pensione), aveva due tipi di esenzione: quella cosiddetta universale - che esclude il paziente dal pagamento di ogni prestazione - e quella specifica per la sua malattia. «La prima - spiega Gabbriellini - mi è stata ritirata giustamente qualche anno fa, visto che per fortuna la mia situazione si era evoluta in senso positivo. La seconda, invece, ce l’ho tuttora e mi è necessaria per i controlli che eseguo a intervalli di un anno, un anno e mezzo all’ospedale di Cisanello». Ma dopo l’ultima visita, poche settimane fa, ecco il conto dell’Azienda ospedaliera pisana: una lunga serie di esami eseguiti, il cui costo totale era di oltre 200 euro. Da questa cifra sono stati spuntati esami considerati fondamentali, quando si affronta un controllo anti-tumore, come ad esempio l’ecografia. E a quel punto ecco il totale da pagare: 58 euro. «Ho chiesto spiegazioni - afferma Gabbriellini - ma non hanno saputo darmele. Vorrei semplicemente che si chiarisse questa differenza rispetto al passato».

Contattata dal Tirreno, l’Asl spiega che «non c’è stato alcun cambiamento nelle norme. Gli attestati di esenzione del ticket per patologia non coprono tutte le prestazioni richieste, anche se si tratta di visite ed esami prescritti dal medico per monitorare il paziente proprio sulla sua malattia cronica. Esiste, infatti, una lista di prestazioni gratuite, indicate nello stesso attestato, che il paziente non deve mai pagare: quello che non rientra in questa lista, invece, viene messo in conto. Non conosciamo il caso specifico - conclude l’Asl - ma a quanto pare la differenza col passato è che il medico prima non aveva prescritto quelle analisi, mentre dopo lo ha fatto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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