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La Versilia colpita da una bomba d’acqua

La Versilia colpita da una bomba d’acqua

Da domenica notte a mezzogiorno di ieri sono precipitati più di 22 centimetri di pioggia a Stazzema e più della metà a Marina

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PIETRASANTA. Una bomba d’acqua. Così abbiamo imparato a chiamare i violenti temporali che riversano in un arco di tempo limitato una valanga di pioggia. L'ondata di maltempo che ieri si è abbattuta sulla Versilia e su molte altre zone della Toscana Nord, dalla Lucchesia alla provincia di Pistoia, può essere definita così: ha messo a dura prova il sistema dei corsi d'acqua, ha provocato frane e smottamenti, ha mandato in tilt strade e viabilità, ha reso non potabile l’acqua in molte case dell’Alta Versilia. Pietrasanta e Stazzema sono stati i comuni più colpiti. Mentre a Viareggio, Camaiore, Massarosa, Forte e Seravezza non si sono registrate situazioni particolarmente gravi, nei due comuni della Versilia storica quelle di ieri sono state una notte e una giornata per molti versi da incubo.

Ventidue centimetri di pioggia. Gli esperti hanno certificato che in alcune zone si tratta di eventi che si verificano ogni 50 anni. Le zone più colpite sono state in Alta Versilia (Cardoso, Terrinca, Pomezzana) dove il pluviometro del Consorzio ha registrato più di 22 centimetri di acqua piovuta dalle 22 di domenica alle 12 di ieri e una pioggia eccezionale si è abbattuta a Fiumetto (Marina di Pietrasanta) dove i centimetri di acqua sono stati quasi tredici. Per capire cosa è successo basta fare riferimento al monitoraggio e all’attività dispiegata dal Consorzio di bonifica Versilia Massaciuccoli i cui tecnici e operai sono stati impegnati da domenica notte fino a ieri sera agli ordini della sala operativa per il coordinamento dell’emergenza.

Forte dei Marmi e il Versilia. La rete dei canali di bonifica ha risposto bene a Forte: i canali alleggeriti e preparati ad accogliere la pioggia con l'azione degli impianti idrovori Fossetto, Colatore e Ranocchiaio hanno scaricato acqua al ritmo di 16mila litri al secondo. Il Fiume Versilia invece, che raccoglie l'acqua dalla collina, dove è piovuto in maniera significativa, è entrato in piena, superando alle 3 di notte a Ponte di Tavole la prima soglia di allerta e sfiorando la seconda soglia alle 4,30. La piena è stata contenuta grazie all'entrata in funzione della cassa di esondazione del Lago di Porta, vicino al campo da golf, che ha permesso di alleggerire la portata del fiume.

Pietrasanta e Lido. Scendendo solo pochi chilometri verso sud, i dati di pioggia sono aumentati sensibilmente. In particolare l'evento più sostanzioso per la pianura è stato quello che ha investito Fiumetto (zona Versiliana) con 127,2 millimetri di acqua registrati dal pluviometro del Consorzio. Si sono registrati allagamenti a carico della rete fognaria, mentre tutto il sistema dei canali ha funzionato senza intoppi. Il consorzio ha potenziato d'urgenza l'impianto idrovoro Tonfano delle Bozza, in gestione al Comune di Pietrasanta, con una pompa idrovora mobile azionata dal trattore della portata di 500 litri al secondo. Anche in questa zona tutti gli impianti erano in funzione da domenica scaricando gli invasi in modo da poter accogliere le piogge: Fiumetto, Teso, Quadrellara, Mandriato, Magazzeno per la portata complessiva di 35.900 litri al secondo. È stato eseguito un intervento di pulizia straordinario a Pietrasanta, sul canale Orsucci (zona Istituto d'Arte), per rimuovere materiale portato dalla piena e ristabilire la normale portata del corso d'acqua.

Viareggio e Massarosa. Qui le cose sono andate meglio. I canali sono andati in piena, ma sono sempre rimasti entro valori accettabili. Anche qui tutti gli impianti erano accesi: Sinistra e Destra Sassaia, Poggio alle Viti a protezione di Viareggio, Piano di Conca e Piano di Mommio, Beatrice, Pioppogatto, Portovecchio e Quiesa per la parte di Montramito e Massarosa.

Alta Versilia e zone collinari. Molto critica la situazione per l'Alta Versilia, dove la pioggia ha raggiunto il picco. Solo a Cardoso sono caduti 226,6 millimetrid'acqua in 24 ore. Molti sono stati i danni per frane e smottamenti su strade e versanti. Hanno funzionato bene i corsi d'acqua, preparati e ripuliti con la manutenzione terminata i primi di settembre. E in particolar modo hanno funzionato bene le dodici briglie selettive e a pettine poste lungo i canali Cardoso, Capriola, Deglio, Picignana, e Giardino. Le opere che in gergo si chiamano briglie sono degli sbarramenti posti a cavallo dei torrenti che hanno il compito di trattenere il materiale che di solito viene portato a valle con la piena. Erano state pulite di recente e quindi in perfetto funzionamento. Saranno nuovamente svuotate quanto prima, per essere funzionanti in attesa di nuove piogge.

Fulmini e black out. I numerosi fulmini che hanno accompagnato le precipitazioni hanno provocato disservizi a macchia di leopardo un po’ su tutto il territorio provinciale. Anche se il numero di utenti che è rimasto senza corrente elettrica, come spiega, l’Enel è rimasto comunque tutto sommato contenuto.

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