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Il caso farmacia comunale rischia di finire dal prefetto

PIETRASANTA. Al futuro, problematico, della Farmacia comunale di Porta a Lucca, potrebbe interessarsi a breve il prefetto. «L'amministrazione Lombardi ipotizza una viabilità riservata ai clienti...

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PIETRASANTA. Al futuro, problematico, della Farmacia comunale di Porta a Lucca, potrebbe interessarsi a breve il prefetto. «L'amministrazione Lombardi ipotizza una viabilità riservata ai clienti della farmacia in questione. Ma come: da una parte si chiude piazza Carducci mettendo ko la farmacia cooperativa di zona e dall'altra si pensa ad un transito privilegiato per i mezzi dei clienti della Farmacia comunale? Sono pronto a rivolgermi al Prefetto per un'eccezione di costituzionalità in questo provvedimento» afferma il capogruppo dell'Udc, Daniele Spina, che aggiunge: «Mercoledì sera, in sede consiliare, ho fatto notare che il bilancio di previsione 2013 è stato portato in approvazione con quasi 10 mesi di ritardo: in questo caso il sindaco e la sua maggioranza sono venuti meno a dettami normativi ben precisi. Il sindaco, che vede complotti ovunque, mi ha accusato di aver fatto ricorso a chissà quali documentazione segrete quando ho fatto riferimento allo stato contabile della Farmacia: in realtà mi sono limitato a leggere gli atti allegati alla relazione della direttrice della Farmacia comunale, atti dove è stato evidenziato che il bilancio 2013 non potrà mai chiudere in pareggio. Se l'amministrazione Lombardi afferma il contrario dichiara un falso ideologico e anche di questo dovrà rispondere. Parliamoci chiaro - aggiunge Spina - anche quest'anno la farmacia di Porta a Lucca chiuderà in perdita e questo nonostante un canone di locazione diminuito di 20mila euro, che è poi denaro sottratto ai pietrasantini in quanto parliamo di un canone riferito ad un immobile comunale. La soluzione? Visto che nei prossimi mesi chiuderà anche l'ambulatorio medico di zona, che nel centro storico ci sono già 3 farmacie, oltre a quelle di Porta a Lucca, che il bacino di potenziali utenti è di poco inferiore alle 2000 persone, non vedo altra via che delocalizzare l'attività in altra sede: penso all'area dell'ospedale, a Vallecchia o ancora in frazioni dove questo tipo di servizio è prioritario. Il trend di bilancio era e resta negativo e questo nonostante i buoni propositi sbandierati, anno dopo anno, da Lombardi, con risultati modesti che pesano sulla comunità». (l.b.)

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