Il Tirreno

Versilia

Il vice sindaco Puccetti: ok al consiglio aperto sull’emergenza casa

di Donatella Francesconi

VIAREGGIO. Cinque ordinanze di sgombero, per altrettanti nuclei familiari che risultano abitare abusivamente in case popolari: ad inviarle è stata la Procura di Lucca che da tempo ha aperto un’indagin...

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VIAREGGIO. Cinque ordinanze di sgombero, per altrettanti nuclei familiari che risultano abitare abusivamente in case popolari: ad inviarle è stata la Procura di Lucca che da tempo ha aperto un’indagine su quanto avviene negli alloggi Erp a Viareggio. Come documentato nei mesi scorsi da una dettagliata inchiesta del “Tirreno”.

Affidata dalla guardia di finanza dal sostituto procuratore Antonio Mariotti, l’indagine avrebbe individuato almeno una ventina di casi sui quali è necessario agire nell’immediato. Casi nei quali l’illegalità continuata nel tempo (si parla del periodo compreso tra il 1990 ed il 2000) è dovuta o all’occupazione di alloggi vuoti o alla permanenza senza averne diritto per reddito o per parentela.

Chi ha ricevuto i provvedimenti, esecutivi entro quindici giorni - con gli sgomberi affidati alla polizia municipale (che già due anni fa si ritrovò il Comando sotto assedio dopo aver messo i sigilli agli appartamenti di “fresca” occupazione) - si è già fatto sentire in Municipio. Si tratta di famiglie “storiche” del quartiere Varignano, ben decise ad opporsi ai provvedimenti della Procura, sostenendo - confortati da pareri legali - che si tratta di un reato che dopo vent’anni andrebbe prescritto.

Alcune delle situazioni di coloro che vivono abusivamente da vent’anni e più negli alloggi popolari risulterebbero - alla verifica degli uffici comunali, r4apporti degli assistenti sociali alla mano - particolarmente drammatiche. Famiglie monoreddito, spesso sulle spalle delle sole donne che vivono di lavori precari, figli con malattie anche gravi, uomini assenti o reclusi in carcere. La “palla”, insomma, è tutta le mani dell’amministrazione del sindaco Betti: stretta tra l’esigenza di avviare il quartiere a più alto tasso di case popolari verso il ripristino della legalità e quella di fare fronti ai casi più pesanti, pur in presenza di un’ordinanza di sgombero.

Alle occupazioni di lunga navigazione si sommano quelle più recenti, tutte datate 2012: su 23 appartamenti Erp occupati ne sono rimasti 8 ancora nella stessa situazione. Anche in questo caso ad affrontare il problema è stata la Procura guidata da Aldo Cicala, che ha disposto gli sgomberi.

A questo quadro va aggiunto un terzo “fronte” aperto nel campo di battaglia delle case popolari viareggine: quello delle morosità che risalgono ormai a decenni fa. Morosità per le quali sono stati disposti venti sfratti che si vano ad aggiungere ai 50 che da qui a fine anno si consumeranno in città. Molti dei quali a carico di famiglie che riscuotevano un contributo all’affitto che il Comune non eroga più.

I tempi per gli sfratti ordinati dal Comune sono più lenti, ma prima o poi gli ufficiali giudiziari arriveranno anche alle porte delle case Erp dove si è arrivati ad accumulare morosità fino a 50mila euro, partendo da affitti di 100 euro al mese o anche meno.

Una situazione di illegalità che si è sviluppata nel tempo senza che nessuna amministrazione neppure tentasse di mettere nero su bianco un quadro della situazione. Ora la soluzione è nei dispostivi della magistratura. E non è l’unico terreno, quello abitativo, sul quale Viareggio si è messa in questa condizione.

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