Il Tirreno

Versilia

Nuove regole per l’Isee nel mirino 400 famiglie

Nuove regole per l’Isee nel mirino 400 famiglie

In particolare per la conferma o meno delle agevolazioni scolastiche sarà valutata in modo diverso la posizione dei genitori che hanno residenze disgiunte

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PIETRASANTA. L'obiettivo è quello di garantire una maggiore equità nel pagamento di quei servizi scolastici - mensa, nido scuolabus - che si rivolgono a poco più di 1400 famiglie sul territorio pietrasantino. Maggiore equità significa riscontrare che sulle dichiarazioni Isee, determinanti per ottenere contributi, esenzioni o ancora agevolazioni, gli utenti rispettino i dettami delle norme di riferimento. In sostanza è “caccia la furbetto”, se mai esiste o esistono dei “furbetti”, anche se in Comune preferiscono parlare di «provvedimenti, adottati in sede consiliare e dalla Giunta, nell'ottica della compartecipazione delle famiglie alle spese dei servizi scolastici».

Nel mirino ci sono circa 400 famiglie: attraverso uno studio a campione saranno monitorati dichiarazioni, numeri e dati per verificare, come in realtà quasi mai fatto passato, l'attendibilità di quanto dichiarato. «La novità più significativa riguarda la variazione dell'articolo 3 del Regolamento Isee, apportata in sede consiliare. La modifica introduce un modo diverso di valutare le famiglie dove ci sono residenze disgiunte. Si tratta - recita una nota comunale - del caso di coppie di fatto non residenti nello stesso posto o genitori che non stanno nello stesso nucleo familiare. Prima veniva calcolata l'Isee in base al nucleo formato dal genitore più il figlio o figli, senza tener conto dell'altro genitore non residente (ad esempio alla mamma senza lavoro col figlio gli veniva conteggiato un Isee pari a zero, e non si teneva conto del padre con buon reddito non residente nel nucleo familiare). Quindi da ora in poi, attraverso una formula matematica, al reddito del genitore con bambino sarà aggiunto il reddito del genitore non residente. La variazione riprende le indicazioni contenute nel Regolamento Isee nazionale. Altra novità è stata apportata dalla Giunta con la modifica delle modalità di applicazione, alle famiglie numerose, degli sconti per i servizi all'infanzia. Oltre al secondo figlio, le famiglie potranno usufruire di uno sconto del 20%, annullando di fatto l'aumento delle tariffe. Gli uffici stanno acquisendo un programma che permetterà di incrociare i dati Inps e dell'Agenzia delle Entrate per effettuare controlli a campione sulle domande presentate».

Secondo gli uffici, su 1400 famiglie che usufruiscono dei servizi scolastici, 1000 pagano la tariffa intera, 250 usufruiscono di sconti e 150 sono esenti. Nelle previsioni del Comune anche l'istituzione di una banca dati, collegata all'Inps, in modo da seguire tutti coloro ai quali viene garantito, dietro corrispettivo o meno, il servizio scolastico.

Luca Basile

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