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Ex casa del Fascio, l’ingiunzione annunciata non c’è
VIAREGGIO. «Domattina partirà l’ingiunzione sia alla compagnia assicurativa che alla proprietà...»: così, intervenendo nel consiglio comunale del 30 settembre, si è espresso Riccardo Raffaelli,...
VIAREGGIO. «Domattina partirà l’ingiunzione sia alla compagnia assicurativa che alla proprietà...»: così, intervenendo nel consiglio comunale del 30 settembre, si è espresso Riccardo Raffaelli, dirigente del Comune. Stiamo parlando della complessa vicenda del cantiere avviato e poi fermato per la costruzione del blocco di appartamenti di lusso sul terreno dell’ex Casa del fascio, in piazza Mazzini. In realtà l’ingiunzione sembra essere ancora nelle intenzioni dell’amministrazione del sindaco Betti, e le carte sono al vaglio dell’ufficio legale.
In questa storia, però, una certezza almeno sembra esservi: quella delle difficoltà economiche dell’impresa “Via Regia Srl” che l’operazione dovrebbe concludere. Tanto che l’amministratore unico della società, Tiziana Traversa, il 6 agosto scorso scrive al Comune (ufficio edilizia privata): «La “Via Regia Srl” ritiene di poter stipulare a breve accordi che potranno consentirle di superare l’attuale situazione di carenza di liquidità presentatasi negli ultimi mesi di attività. A fronte di ciò, la soddisfazione degli interessi delle parti coinvolte meglio può essere perseguito in tale ipotesi, ogni altra soluzione restando di difficile, se non impossibile, realizzazione». Nella stessa lettera - inviata anche all’avvocato della “City Insurance” (l’assicurazione che aveva rilasciato le due polizia fidejussoria da 750mila, a garanzia del contributo straordinario che la “Via Regia Srl” si era impegnato a corrispondere al Comune, oltre alla polizza per gli oneri di urbanizzazione (sei rate da 126.921 euro) - Tiziana Traversa spiega che la società «intende diffidare City Insurance dal procedere alla liquidazione delle polizze in oggetto in favore del Comune di Viareggio». Polizze che - sottolinea l’amministratore unico della “Via Regia Srl” «sono scadute, con conseguente venire meno dell’obbligo di garanzia» dell’assicurazione nei confronti della stessa società.
Ma c’è un altro aspetto che colpisce, esaminando le carte: già il 18 giugno di quest’anno (ad amministrazione Betti appena insediata) la funzionaria dell’ufficio edilizia privata Antonella Guidi scriveva a Riccardo Raffaelli, al dirigente dell’ufficio legale del Comune Maria Lidia Iascone e al dirigente dell’ufficio ragioneria, Maurizio Nieri, per metterli a conoscenza che «sia la rata del contributo straordinario che le rate degli oneri concessori dovuti sono entrambi scaduti il 6 maggio e, nonostante la mia raccomandata ricevuta dalla società intestataria il 31 maggio 2013 non sono stati ancora pagati». Guidi ricorda di essere «sempre in attesa, dal 24 aprile 2013, delle decisioni da adottare per quanto riguarda le rate scadute a carico della società “Penelope” e delle Acli».
Nonostante questo quadro, il 20 agosto scorso il geometra Cesare Berti firma, per il dirigente Raffaelli, una richiesta di escussione di polizze fidejussorie. Scadute e in capo ad un’assicurazione “scomparsa”... (d.f.)
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