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il caso

Ristoratore denuncia ex socio alla fine c’è l’assoluzione

CAMAIORE. Era stato accusato dall’ex socio di essersi impossessato di alcuni mobili, quadri e attrezzature per la ristorazione dopo la rottura della società. Ma alla fine per un noto imprenditore...

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CAMAIORE. Era stato accusato dall’ex socio di essersi impossessato di alcuni mobili, quadri e attrezzature per la ristorazione dopo la rottura della società. Ma alla fine per un noto imprenditore camaiorese, dopo una lunga battaglia a colpi di carte bollate, è arrivata l’assoluzione in tribunale a Lucca.

I fatti risalgono al 2010. Emanuele Pardini, 51 anni, e il socio Riccardo Santini, gestori del ristorante Ponte di Sasso, decidono di separare le loro strade in malo modo.

Ma Santini (notissimo nome della ristorazione versiliese) accusa Pardini di essersi tenuto una serie di oggetti di sua proprietà e mne chiede la restituzione. Pardini si oppone e si arriva alla denuncia.

Da quella denuncia è scaturito un lungo processo che ha avuto il suo epilogo definitivo pochi giorni fa.

Il pm nella requisitoria finale aveva chiesto una condanna a sei mesi per Pardini (assistito nel lungo processo dall’avvocato Aldo Lasagna) per appropriazione indebita.

Alla fine il giudice Marino ha deciso per l’assoluzione con formula piena dell’imputato. Le motivazioni saranno rese note entro 60 giorni. A quel punto la battaglia potrebbe spostarsi in appello.

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