Il Tirreno

Versilia

la riflessione

Quasi sparito il mercato delle barche tra 12 e 18 metri

VIAREGGIO. «Per l’area portuale di Viareggio l’ipotesi di una ripresa della Mostra nautica in città rappresenta una idea intelligente da perseguire ma occorre soprattutto che gli operatori maturino...

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VIAREGGIO. «Per l’area portuale di Viareggio l’ipotesi di una ripresa della Mostra nautica in città rappresenta una idea intelligente da perseguire ma occorre soprattutto che gli operatori maturino una conoscenza strutturata e idee conseguenti di quella che è ormai la situazione reale e oggi purtroppo consolidate». Parola di Gianfranco Antognoli, ex dirigente del Monte dei Paschi e docente a contratto della facoltà di Economia a Pisa.

Antognoli prende in esame, dopo lo svolgimento del salone di Genova, la situazione del Distretto Nautico di Viareggio. «I dati che mostrano in tutta la sua gravità la crisi del settore nautico, dopo Genova sono quelli che il leasing sul diporto, per il quale è previsto un crollo di oltre i 2/3 a fine 2013 (-67,50% fonte riferita Assilea) è lo strumento principe per l'acquisto di una barca. Mancano i compratori soprattutto nel target compreso fra i 12 e 18 metri. Si presenta sempre più forte il problema delle barche che vengono restituite anche perché l’acquirente non riesce a far fronte alle rate del leasing. Una analisi del leasing nautico non può prescindere dalla situazione del mercato della nautica nel 2013. Volendo fare esercizio di sintesi potremmo dire che il comparto attraversa un momento di maggiore “consapevolezza”. Questo significa che i cantieri costruttori di imbarcazioni e navi e i dealers italiani di cantieri italiani di cantieri locali o esteri sono ormai consapevoli che il periodo della crescita della nautica è tramontato, che scenari di capacità di vendita illimitata e progetti di investimenti faraonici non sono più attuabili e neppure ipotizzabili».

«Il cliente ha capito che può ottenere una leasing che abbia una relazione con il suo reddito e con le sue effettive capacità economiche, perché per i 'miracoli' non c'è più spazio. Quindi le Società di leasing si trovano con una richiesta minore in termini di numero, ma che ha più probabilità di concretizzarsi in un leasing di medio periodo con risultati soddisfacenti per tutti».

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