Il presidio
Ballo “legale” sulla Marina ma soltanto tra un anno
Pronto il piano d’azione in base al quale autorizzare stabilmente eventi di pubblico spettacolo nell’area protetta. Chiarito anche l’iter per le deroghe
VIAREGGIO. Si potrà ballare nei locali della Marina di Torre del Lago e della Darsena. Niente più multe e chiusure forzate per ballo abusivo. Un traguardo ancora lontano ma le basi perché finalmente si chiuda l’annosa querelle degli spettacoli in area Parco sono state poste. Cioè la modifica del piano di gestione della Tenuta Borbone - Macchia Lucchese entro al quale si trovano i locali delle due Marine.
I tempi, come detto, rischiano di essere lunghi. Modificare un piano di gestione di un’area Parco significa mettere insieme studi e valutazioni che potranno richiedere anche un anno di lavoro. E le scelte fatte dovranno anzitutto essere condivise e approvate dal consiglio direttivo dell’ente. Ma il percorso ha comunque preso il via, come sottolineato nel corso dell’ultimo incontro del tavolo di lavoro, insediatosi nel pieno della passata stagione estiva, tra Parco, Regione e Comune.
Le proposte di modifica del piano vanno nella direzione di prevedere esplicitamente «la possibilità di svolgere pubblico spettacolo nei locali, andando così ad integrare le attività commerciali già consentite, purché questi ultimi siano in possesso di tutti i requisiti di sicurezza e di edilizia previsti dalla legislazione di settore». Cioè nei locali si potrà anche ballare sempre che le attività in questione abbiano i requisiti (anche da un punto di vista edilizio o di pubblica sicurezza) per organizzare eventi di pubblico spettacolo. Il Consiglio direttivo dell’ente ha già approvato l’avvio del procedimento, primo ed imprescindibile passo per portare all'attenzione del Consiglio stesso la proposta di modifica al Piano di gestione accompagnata da documenti di valutazione ambientale obbligatori per legge, come avviene per qualsiasi altro atto di pianificazione urbanistico.
Entro la prossima estate l’iter potrebbe essere concluso il che, però potrebbe significare uno slittamento al 2015 della effettiva operatività delle modifiche. Per questo, nel frattempo, i locali che vogliono organizzare eventi dovranno ricorrere alla richiesta di autorizzazioni in deroga la cui procedura è stata meglio definita da Parco e Comune. I locali potranno, meglio se con un certo anticipo, presentare le richieste per organizzare eventi insieme alle relative valutazione di incidenza, come già previsto d'altronde dal Regolamento del Parco in materia di emissioni sonore. Poi Parco e Comune provvederanno a rilasciare le autorizzazioni. «L'estate del 2014 - precisa il Parco - dovrebbe dunque servire, da un lato, per legittimare in via definitiva la possibilità di svolgere attività danzante nei locali - nell'ottica di un loro successivo adeguamento alla normativa sul pubblico spettacolo - e dall'altro per avviare il primo anno di sperimentazione delle manifestazioni in deroga».
«Il tavolo di lavoro tra Parco, Regione e Comune - spiega il presidente del Parco, Fabrizio Manfredi - ha raggiunto il suo scopo. A questo punto è chiaro cosa dobbiamo fare. Abbiamo lavorato anche allo scopo di creare le condizioni perché gli operatori possano avere maggiori garanzie e certezze rispetto allo svolgimento delle proprie attività in linea con la scommessa che il Parco ha voluto fare fin dal principio prevedendo la presenza di determinati locali nel piano di gestione originario. L’obiettivo è quello di aggiornare la situazione valutando gli eccessi che ci sono stati e le cose che invece sono possibili». (v.l.)
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