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Versilia

Cagnolina abbandonata in un cassonetto della spazzatura

Cagnolina abbandonata in un cassonetto della spazzatura

A salvarla una negoziante di Massarosa e i volontari di Nati liberi. Ora la padrona la chiede indietro: ma gli animalisti chiedono verifiche

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Quella testolina pelosa è comparsa all’improvviso in mezzo alla spazzatura facendo fare un balzo a Monica Mazza. La donna, titolare di una pescheria di Massarosa, nell’entroterra versiliese, dopo lo spavento iniziale ha capito che si trattava di un cagnolino: qualcuno aveva gettato quella cucciolina di 4-5 mesi nel bidone avvolta in un busta di carta. Ora quel ritrovamento rischia di diventare un caso in Versilia: il cane non aveva microchip e quindi la donna, appoggiata dai volontari dell’associazione Nati Liberi Versilia (un gruppo che si occupa della tutela degli animali abbandonati), vorrebbe adottarlo.

Ma polizia municipale e canile insistono affinché la cucciolina venga restituita a una persona che dice di esserne la padrona (e che ha detto che qualcuno le ha sottratto il cane). I volontari di Nati liberi, che nel frattempo hanno preso in consegna la piccola meticcia simile a uno Yorkshire, protestano e scrivono alla procura. «Abbandonare gli animali è un reato - spiegano Carlotta Marzano e Michela Bertolozzi (un avvocato che aiuta l’associazione) - e non è possibile agire con leggerezza. Prima di restituire un cane abbandonato in quel modo è necessario fare tutte le verifiche del caso».

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