Il Tirreno

Versilia

Bretella, con l’Iva i pendolari pagano 73 euro in più

Mini-salasso per l’aumento delle tariffe della Salt I cittadini: è una prepotenza, ci siamo veramente stufati

3 MINUTI DI LETTURA





MASSAROSA. Con l’aumento dell’Iva la Salt non ha esitato ad adeguare le proprie tariffe nella tratta Viareggio-Lucca facendo passare il pedaggio per una tratta da 3,10 a 3,20. Ma ai cittadini la cosa non va giù. E così quei dieci centesimi della discordia fanno levare voci di protesta contro la Società delle autostrade Liguri Toscane presieduta dall’ex sindaco di Massarosa Fabrizio Larini.

A intervenire, in particolare, è un cittadino di Camaiore che spesso utilizza la bretella e che si fa portavoce della rabbia di molti come lui. «Non è possibile - scrive Alberto Bertini - che ogni volta la Salt aumenti i pedaggi senza controllo. Sono pochi centesimi? Non è vero, moltiplicate il tutto per il numero di auto che utilizzano l’autostrada e i centesimi diventeranno migliaia di euro che i cittadini devono versare».

Il signor Bertini contesta il salto da 3,10 a 3,20 centesimi. «La matematica ci insegna - contesta Bertini - che un aumento dell’1% dovrebbe far salire il pedaggio a 3,13 euro e non a 3,20: qui c’è una differenza di sette centesimi e non è certo una cosa da ignorare».

Per Bertini il comportamento dell Salt è da biasimare. «Se il panificio dove mi servo - spiega Bertini - aumentasse i prezzi alla stessa maniera della Salt, io sarei libero di cambiare negozio. Ma nel caso della società delle autostrade non c’è possibilità di scelta, o si paga o le barriere non si alzano. Forse la Salt dovrebbe consentire il pagamento con i centesimi invece di imporre aumenti ogni volta».

Il ragionamento fatto dal cittadino ha una sua logica. Nel 2012 su tutte le tratte controllate dalla Salt (si estendono per oltre 160 chilometri tra Liguria e Toscana) sono circolati - secondo il sito della società - oltre 44 milioni di veicoli. Moltiplicano i 7 centesimi per il numero di veicoli si otterrebbe un aumento degli introiti da 3 milioni. Una cifra notevole.

Il sistema degli adeguamenti delle tariffe è comunque più complesso e non prevede aumenti su tutte le tratte (e quindi quella fatta sopra è un’ipotesi irreale): il prezzo della tariffa deve essere arrotondato per eccesso o per difetto al valore del decimale di euro più vicino e quindi in alcuni casi aumenta, in altri resta invariato.

Isolando il caso della Bretella il calcolo è più realistico. Se immaginiamo un automobilista che deve recarsi al lavoro ogni giorno a Lucca i 14 centesimi in più pagati al giorno diventerebbero 4,2 euro al mese e circa 50 euro all’anno. Ma questa è solo una differenza. In realtà passando il pedaggio da 3,10 a 3,20 euro lo stesso cittadino paga 73 euro in più all’anno (senza l’arrotondamento l’aumento sarebbe ridotto a23 euro). Un piccolo salasso che di certo si fa sentire in un periodo di crisi come l’attuale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web