Sgominata la banda delle rapine dei Rolex
Arrestati dai carabinieri altri tre malviventi. Quest’estate colpirono a Forte, Marina e Querceta
FORTE DEI MARMI. Sgominata dai carabinieri la banda dei Rolex che quest’estate ha messo a segno una lunga serie di colpi in Versilia. I militari dell'Arma, al termine di una serie di complesse indagini, hanno infatti arrestato tre persone: Giovanni Polimeni, trentotto anni, Giuseppe Primo, quarantasei anni, di Napoli e Salvatore Troise, trentanove anni di Napoli. I tre sono ritenui gli autori materiali di almeno tre rapine messe a segno fra luglio e agosto a Forte dei Marmi, a Querceta e a Marina di Pietrasanta tutte ai danni di altrettanti turisti scippati del loro Rolex (il bottino complessivo è stato quantificato in oltre centomila euro).
Le indagini dei carabinieri - così come spiegato durante una conferenza stampa - sono arrivate ad una svolta dopo l'arresto in flagranza di tre persone avvenuto lo scorso 13 agosto dopo un colpo fallito ai danni di un imprenditore pisano a cui era stato sottratto un Rolex del valore di circa 40mila euro all'ingresso della propria abitazione estiva. I tre, sorpresi poche ore dopo il colpo in un albergo di Pistoia dove erano alloggiati per non destare sospetti, furono immediatamente arrestati e da quel giorno non si verificarono più rapine di Rolex in Versilia.
Tuttavia gli inquirenti erano certi che, oltre ai tre arrestati, vi fossero anche altri complici che per non rischiare erano fuggiti dalla Versilia e con ogni probabilità tornati ai loro paesi d’origine.
Partendo da quei primi arresti, i carabinieri sono così riusciti a dare un nome e un volto anche ad altri tre componenti della banda. Giovanni Polimeni, il calabrese del gruppo, era già in carcere a Palmi per un altro reato per il quale era stato condannato. Giuseppe Primo e Salvatore Troise erano invece agli arresti domiciliari nelle loro abitazioni di Napoli e Pozzuoli. Ora tutti e tre sono rinchiusi in carcere.
Cla.Ve.
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