Il Tirreno

Versilia

Il dramma di Anna «Ho perso i miei soldi e non so come fare»

di Matteo Tuccini
Il dramma di Anna «Ho perso i miei soldi e non so come fare»

Pensionata, aveva deciso di fare un investimento in borsa «Non è rimasto quasi più niente. E adesso tutto è difficile»

2 MINUTI DI LETTURA





PIANO DI MOMMIO. Questo è il racconto di una donna che non si vergogna di ammettere di essere stata ingenua. Perché quei soldi investiti in borsa, e che non ci sono più, servivano ad Annamaria. Le servivano per passare una vecchiaia tranquilla, visto che la pensione di 1.000 euro, da sola, basta sempre meno.

È per questo che Annamaria Pelletti, 60 anni, pensionata di Piano di Mommio, ha deciso di raccontare la propria vicenda. È una specie di monito a tutti coloro che credono di poter giocare con il denaro, ma lo fanno senza esserne consapevoli. E che finiscono invischiati in qualcosa, forse, più grande di loro.

La storia di Annamaria nasce, infatti, da un investimento di 50mila euro fatto in un fondo Mediolanum. A seguirla era un promotore finanziario della stessa banca. «Ho certamente commesso un errore, quando ho deciso di rischiare i soldi in borsa - dice - non sono ricca di famiglia, avevo ricevuto il denaro per un risarcimento medico e credevo che, facendolo fruttare, mi avrebbe garantito una vecchiaia serena». All’inizio di quest’anno, dopo un trasferimento dei soldi da Mediolanum a Fineco, la donna ha scoperto che nel fondo c’erano 18mila euro in meno di quanto previsto. L’investimento, insomma, non si era rivelato affatto quella polizza sulla vecchiaia che avrebbe dovuto essere riscossa a breve. Tutt’altro. «Non dico che sono in mezzo a una strada - dice - ma quanto è accaduto mi ha messo in difficoltà. Come ripeto, non sono ricca e su quel denaro ci contavo».

Dopo questa vicenda, Annamaria si è avvalsa della consulenza dell’avvocato Roberto Polloni, e si è rivolta all’associazione consumatori Adusbef per capire se e come è possibile riavere questa somma. Non è il primo caso, infatti, di persona che si rivolge alle associazioni di tutela dei correntisti per capire se quel tipo di investimento era adatto al suo profilo di pensionata, o comunque persona non affatto esperta di borsa. Ma su questo punto non è ancora possibile fare valutazioni.

Quel che è certo è che Annamaria si ritrova da sola, anche se con il conforto del fratello, ma con l’amaro in bocca che deriva dal sentirsi colpevole forse al di là dei propri demeriti. Ha la consapevolezza, infatti, di aver commesso degli errori che però - spiega - «non sono stata in grado di prevedere. Sono una persona semplice e mi fido degli altri, ho lavorato tanto in vita mia e basta chiederlo in giro per capire chi sono. Quando penso a quello che mi è successo non posso fare a meno che sentirmi male. Spero che passi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera