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Genitori della mensa: «No al ritorno dei privati»
PIETRASANTA. «La mensa pubblica non si tocca. Evitiamo di ricadere negli errori del passato». Cristina Lavorini, presidente della Commissione mensa genitori, non ha dubbi: l'idea del Pdl di chiudere...
PIETRASANTA. «La mensa pubblica non si tocca. Evitiamo di ricadere negli errori del passato». Cristina Lavorini, presidente della Commissione mensa genitori, non ha dubbi: l'idea del Pdl di chiudere la Pietrasanta Sviluppo - la società che gestisce il servizio di refezione scolastica - perché proporrebbe costi incompatibili con le finanze del Comune, va rigettata senza indugio. «A noi genitori non preme l'aspetto politico in questo contesto: Pdl, Pd, Giovannetti o Bonuccelli, non siamo qui per difendere o attaccare qualcuno, ma solo per ribadire un concetto: oggi il servizio funziona, in passato no. Ce lo siamo forse dimenticati? La Pietrasanta Sviluppo è stata uno spiraglio di luce nelle mense dei nostri bambini non solo per la qualità del mangiare - continua Lavorini - ma anche per le innovazioni introdotte. I dipendenti impegnati nella refezione non sono 50, come viene detto, ma 43. E per quanto riguarda i costi a carico del Comune sono sicuramente inferiori rispetto a quelli proposti, a suo tempo, dalla Sodexo - la società privata che gestiva le mense fino a 3 anni fa - i consiglieri Giovannetti e Cosci, prima di fare certe accuse dovrebbero informarsi meglio e poi, domando, rappresentano forse la volontà di noi genitori? Assolutamente no. Anche perché genitori e bambini oggi sono soddisfatti della mensa scolastica, e non vedono il motivo di cambiare. Se mai si tornasse ad una gestione privata - chiosa Lavorini - il giorno dopo mi dimetterei dalla carica di presidente della Commissione».
Una dura missiva, indirizzata al Pdl, arriva anche dall'amministrazione Lombardi. «Per quanto riguarda la Pietrasanta Sviluppo, la realtà è sotto gli occhi di tutti: la società è in attivo e non rappresenta alcun peso sulla comunità, la gestione delle mense è migliorata ed apprezzata dai cittadini e non costa di più rispetto alla gestione privata. I costi per gli incarichi del Consiglio di amministrazione, già diminuiti, si ridurranno ancora del 50% con la nomina di un solo amministratore. Infine, se si confrontano i risultati di esercizio delle quattro principali aziende partecipate dal Comune del 2009, ultimo anno dell'amministrazione di centrodestra e del 2012, ultimo bilancio approvato, si può vedere che si è passati da un risultato complessivo, nel passato, di oltre un milione di perdite, ad un risultato complessivo attuale di oltre un milione di attivo. Questo dimostra come Giovannetti sia politicamente corresponsabile per avere dilapidato milioni di euro di denaro pubblico, mentre gli amministratori attuali in solo tre anni, assieme a quelli di altri comuni soci, sono riusciti a raddrizzare situazioni drammatiche dal punto di vista economico e finanziario. E nel 2013 le cose andranno anche meglio».(l.b.)
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