Il Tirreno

Versilia

Porto, congelato il Piano delle attività Scontro nel Comitato

di Donatella Francesconi
Porto, congelato il Piano delle attività Scontro nel Comitato

Il segretario Morelli: non posso nascondere la mia delusione Stop alle scelte su escavo e nuove regole per le concessioni

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Era il gennaio dello scorso anno quando Alberto Corsetti, all’epoca segretario versiliese del Pd, scriveva sul “Tirreno” le parole che abbiamo ricordato in questi giorni in cui si susseguono le “voci da dentro” sulle vicende portuali: «Un intreccio tra livelli istituzionali, settori economici e Capitaneria di porto all'interno del Comitato portuale della nuova Port Authority rischia di riconsegnare un ruolo significativo e decisionale, sulla programmazione e gestione degli ambiti portuali, a quelle due componenti che hanno "malgovernato" il porto negli ultimi decenni, concessioni demaniali comprese».

Parole profetiche. Non solo per quanto riguarda la realtà del porto viareggino che l’inchiesta della Procura di Lucca sta portando a galla. Ma anche per la stessa vita dell’Autorità portuale, che - appena nata - si ritrova già ingessata. Ieri mattina, infatti, nel corso della riunione del Comitato portuale è stato fatto slittare al 9 ottobre il parere del Piano delle attività (comprensivo degli interventi di escavo). Espressione di parare che era all’ordine del giorno della riunione, con tanto di convocazione firmata dal presidente della Regione, Enrico Rossi.

«Non posso nascondere la mia delusione»: così il commento di Fabrizio Morelli, che dell’Autorità portuale è il segretario, arrivato a questa nomina dopo un lungo braccio di ferro tra politica ed economia sulla persona cui affidare l’incarico di presiedere, di fatto, al governo del porto. Alla domanda del cronista “vi vogliono ingessare”, Morelli risponde: «Prendo atto di quello che hanno detto». Consapevole, però, di avere tra le mani un parere (sia pur ancora informale) dell’Avvocatura regionale «nel quale mi si conferma che il Comitato portuale è comunque legittimato nell’esprimere il parere sul Piano delle attività».

Una tesi che non convince la Provincia del presidente Baccelli. A margine dell’incontro con i giornalisti sul futuro della ex caserma Mazzini, Francesco Bambini, assessore alle attività produttive presente alla riunione del Comitato portuale di ieri mattina, argomenta: «Uno dei problemi grossi emersi è la modalità di operare dell’Autorità portuale. Perché la legge istitutiva di questo organismo prevede che gli indirizzi dell’azione debbano essere definiti una volta sentita la commissione consultiva». Dentro la quale siedono le imprese, i sindacati, le organizzazioni dei pescatori. La questione posta da Bambini riguarda - così spiega l’assessore - «possibili ricorsi che possano essere presentati sulle decisioni prese senza seguire l’iter complesso previsto dalle legge regionale istitutiva dell’Autorità portuale».

La domanda è inevitabile: dunque anche il Regolamento degli approdi sulle banchine destinate ai lavori, appena entrato in vigore in accordo con la Capitaneria, è illegittimo? A porre la questione della mancata condizione tra tutte le parti che si prevede siedano nell’Autorità portuale era stato, nei giorno scorsi dalle pagine del “Tirreno”, Vincenzo Poerio, amministratore delegato di Benetti. Che aveva indicato la necessità di una revisione dello stesso Regolamento. «Francamente non so che dire - risponde Bambini -: so che nelle scorse convocazioni del Comitato portuale sono stati approvati atti, ma come Provincia non eravamo potuti rimanere...». Un modo di dire che il Comitato portuale non conta, ma che la sola voce le cui note debbono essere ascoltate è quella della commissione consultiva sì.

Se ne riparla il 9 ottobre, con una domanda che rimane sospesa: ma il porto di Viareggio, escavo compreso, può permettersi la paralisi?

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web