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Sarà in via Dallapiccola la nuova caserma dei carabinieri
FORTE. Terreni e parti di immobili sono quanto giungerà al Comune in seguito ad alcuni piani complesso di intervento varati, l’altra sera dal primo consiglio comunale d’autunno. È giunto, infatti il...
FORTE. Terreni e parti di immobili sono quanto giungerà al Comune in seguito ad alcuni piani complesso di intervento varati, l’altra sera dal primo consiglio comunale d’autunno. È giunto, infatti il via libera al comparto AT1-A, grazie al quale il Comune incamererà 35.065 metri quadri di terreno sul lato monti di via Vico, consentendo, in cambio, la realizzazione di tre ville. Segnale verde anche per l’adozione del Piano dell’area di via Vico occupata dall’ex Motonautica Tonini, che prevede 3.000 metri quadrati di parcheggio a spese del privato e la cessione al Comune di 300 metri quadri di superficie utile netta agibile, destinata all’archivio comunale. Approvato, poi, anche il Piano attuativo d’iniziativa privata, riguardante l’ambito di trasformazione AT2, comparto AT2-A, anch’esso inserito nel Piano complesso di intervento, grazie al quale verrà acquisito un terreno di 11.350 metri quadri situato in via Dallapiccola, e destinato alla realizzazione della nuova caserma dei carabinieri, in cambio dell’edificazione di quattro nuove unità abitative. «L’attuale stazione dell’Arma lungo la via Provinciale - ha ricordato, infatti, il sindaco Buratti - verrà destinata al fabbisogno della prima casa per i cittadini di Forte dei Marmi». E sempre in tema urbanistico voto favorevole unanime per gli interventi per la prima casa, all’interno del Piano complesso di intervento di via Emilia dove verranno realizzate sei unità abitative di edilizia convenzionata. Infine, approvata un’integrazione alla Variante al regolamento Urbanistico del 12 agosto scorso, a seguito di una controdeduzione del Comune al contributo inviato dalla Regione Toscana nella fase di adozione. Il Consiglio si è anche occupato di modificare il regolamento della Tares, secondo quanto concordato con i sindacati, nel giugno scorso, per favorire la popolazione con maggiori difficoltà. Così saranno esentati dal pagamento della Tares stessa, i nuclei monofamiliari (lavoratori dipendenti o pensionati) con certificazione Isee non superiore a 12.665.98 e non superiore a 9.070,42 se composti da più persone. Avranno invece diritto ad una riduzione sul pagamento della tassa i nuclei con certificazione Isee non superiore ai 17.382,50 euro. Per un nucleo di una sola persona la riduzione sarà del 50%, fino al 72% oltre i sei. (r.f.)
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