Il Tirreno

Versilia

Indagine tra gli utenti del pronto soccorso per eliminare i difetti

Indagine tra gli utenti del pronto soccorso per eliminare i difetti

Questionari ai pazienti per verificare la qualità del servizio troppe volte finito nel mirino per le attese di visite e ricoveri

2 MINUTI DI LETTURA





LIDO. «Qual è il suo giudizio sulla qualità dell’assistenza ricevuta al pronto soccorso? E sulla cortesia del personale? Quanto tempo ha atteso prima di essere visitato dal medico?». Queste e altre domande - 40 in tutto - saranno rivolte agli utenti del pronto soccorso dell’ospedale Versilia, dal 30 settembre prossimo. Quando prenderà il via, in tutte le 12 Asl e le 4 aziende ospedaliero-universitarie della Toscana, l’indagine di soddisfazione dei pronto soccorso toscani condotta dal Mes, il Laboratorio management e sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, per conto della Regione Toscana.

Obiettivo della rilevazione, conoscere le opinioni e l’esperienza dei pazienti rispetto al funzionamento del pronto soccorso, per migliorare la qualità dell’assistenza. Stiamo parlando della prima linea dell’ospedale, che si trova spesso in difficoltà per l’assalto degli utenti e per una gestione non sempre corretta dell’assistenza sanitaria sul territorio. Non è un caso che l’ultima indagine del Mes abbia messo in evidenza molti punti critici al pronto soccorso del “Versilia”.

«Invito i cittadini a rispondere al questionario, perché i pazienti che parteciperanno all’indagine potranno raccontare la loro esperienza diretta - dice l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni - I risultati di questo studio ci saranno molto utili per conoscere il loro punto di vista sulla qualità dei nostri pronto soccorso, e individuare così quali aspetti dell'assistenza siano soddisfacenti e quali invece dovrebbero essere migliorati».

«Negli anni passati le indagini svolte e il parere espresso dagli utenti - aggiunge Sabina Nuti, direttore del Mes - sono stati essenziali per dare rilevanza a una serie di aspetti importanti per il servizio, quali il valore della collaborazione tra medici e infermieri all’interno del pronto soccorso o la comunicazione chiara al paziente. Solo l’utente può svolgere alcune valutazioni essenziali per garantire la qualità dei servizi e orientare la programmazione regionale. Per questo è importante partecipare all'indagine».

Il questionario sarà inviato a casa per posta, da compilare e restituire tramite busta preaffrancata. Chi lo preferisce, potrà rispondere per telefono, chiamando il numero dedicato che troverà nella lettera, cui lasciare i suoi riferimenti: un ricercatore del Mes lo chiamerà per effettuare l’intervista telefonica. In alternativa, il paziente potrà compilare il questionario sul web, secondo le modalità che troverà indicate nella busta.

Durante lo svolgimento dell’indagine, il questionario online sarà accessibile solo ai pazienti che ricevono la busta. Dopo la chiusura dell'indagine, il sito internet diventerà accessibile a tutti i cittadini, in modo che possano continuare a riferire la loro esperienza. I dati verranno trattati nel più assoluto rispetto della privacy. Qualunque informazione che verrà fornita dai cittadini sarà considerata assolutamente confidenziale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino