Italia
Il Governo svela ai balneari il suo piano per le spiagge
Oggi vertice a Roma tra il sottosegretario all’Economia Baretta e i sindacati Tanti i punti interrogativi sul tavolo. A partire dalla messa all’asta delle cabine
VIAREGGIO. Non sarà l’appuntamento decisivo, così come non lo è stato nessun incontro tenutosi fino ad ora con i rappresentanti dei Governi passati e presenti. Ma tutti i balneari versiliesi sono comunque in fibrillazione, per il vertice in programma oggi a Roma tra il sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta e i rappresentanti sindacali. Incontro a cui parteciperanno anche esponenti politici, inclusa ovviamente la senatrice Pd Manuela Granaiola che da anni combatte a fianco della categoria.
Il vertice è importante per le considerazioni già fatte nei giorni scorsi anche dalla stessa Granaiola. Il governo di Enrico Letta si è impegnato a individuare due strade per la soluzione della questione della riassegnazione delle concessioni demaniali, che secondo l’Unione europea dovrà passare da gare pubbliche. La prima è una campagna, diciamo così, di sensibilizzazione dell’Europa che dovrebbe consentire la non applicazione della direttiva Bolkestein (la famosa deroga chiesta dai balneari) per le concessioni demaniali marittime. Una trattativa tra Roma e Bruxelles che, nei fatti, non è mai avvenuta. Nonostante le centinaia di promesse e rassicurazioni.
L’altra strada è quella, altrettanto complicata, del riordino del settore con una legge che disciplini l’assegnazione delle concessioni, e quindi delle spiagge per il turismo balneare. Qui Baretta, come ormai sanno anche i sassi, ha già anticipato parte del piano che il Governo intende mettere a punto. Un progetto che si basa sulla “sdemanializzazione”, cioè la privatizzazione della parte di costa dove sorgono le cabine e le strutture. In un primo momento i concessionari ritenevano di poter procedere all’acquisto in maniera diretta, senza dover passare da un’asta o da una gara a evidenza pubblica. Ma i tecnici dell’Agenzia del Demanio hanno spiegato che per ogni procedimento simile bisogna necessariamente fare una gara tra privati. Così, se l’ipotesi iniziale era accolta con favore da molti titolari di stabilimenti, l’idea di fare una doppia asta per ombrelloni e cabine manda in subbuglio la categoria. Su questo punto Baretta dovrà, se possibile, dissipare i dubbi. Mantenendo ferma anche l’unica certezza in mano ai balneari: la durata delle concessioni fino al 2020. Altrimenti ogni discussione successiva avrà poco senso.
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