Italia
Mostra della nautica più vicina con il sostegno della Regione
Poerio: fattibile con l’unione di tutta la cantieristica Baldini: un progetto serio con il quale rilanciare il porto
VIAREGGIO. «Viareggio può essere candidata alla mostra della nautica: ma il progetto deve venire fuori da un ragionamento serio di tutto il sistema della nautica nazionale». Nelle settimane dei saloni nautici dalle alterne fortune, si torna a parlare di una candidatura viareggina per una esposizione nautica importante. Come confermano le parole di Vincenzo Poerio, amministratore delegato di Benetti (Azimut-Benetti ha visto in questi giorni l’arrivo dell’ad del gruppo Ferruccio Luppi) e presidente di “Navigo”.
Esattamente un anno fa - ricorda Massimiliano Baldini, vice presidente della commissione attività portuali del Comune - «fu l'intervista del patron di Azimut-Benetti, Paolo Vitelli, un personaggio di assoluto prim'ordine nel settore ed a livello internazionale, ulteriormente rafforzata dalla immediata disponibilità espressa pubblicamente dal presidente della Regione, Enrico Rossi, a calamitare immediatamente l'attenzione di tutti su questo possibile sogno». Sogno che può essere riproposto, secondo Baldini: «È passato un anno e a Viareggio è arrivata l’Autorità portuale regionale. L’impegno del presidente Rossi riguardo alle attività portuali è visibile sulle coste della Toscana, a Pisa come a Livorno. Sussiste una evidente visione d'insieme che non è dimostrata solo dall'Autorità portuale ma anche dalla costituzione del Distretto integrato regionale della nautica. Riterrei importante riprendere il confronto sul tema per verificare la possibilità di riuscire a concretizzare un'idea che riportando la mostra nautica a Viareggio potrebbe fare della nostra costa un punto di riferimento di assoluto valore per l'intero comparto della nautica». Punto di riferimento primario - conclude Baldini - «non può che essere la Regione, unico soggetto istituzionale in grado di fornire un contributo economico importante. Ma sono sicuro che anche a Viareggio, di fronte ad un progetto serio ed integrato sul territorio toscano, molti punti di riferimento della città, a cominciare dalle nostre grandi firme della cantieristica, sarebbero pronti a sostenere l'impresa, con il convincimento che questa possa essere la mossa giusta per il rilancio della nautica e del comprensorio portuale viareggino».
Un argomento che ha attraversato il porto cittadino dalla fine dell’estate, con più di un cantiere disponibile a rimettere in moto le macchini in direzione salone della nautica giocato in casa.
Ma dove potrebbe essere allestita la mostra? Nella Darsena davanti a sede distaccata della Capitaneria, si dice, trasformando la piazza tra le banchine, in zona Madonnina, in una pista di atterraggio per elicotteri. Perché se salone dovrà essere - così si dice in Darsena - ha senso solo «per tutto ciò che non può essere portato a Genova. Cioè le barche sopra i 30 metri». Ed è questo il vero “scontro” all’ultimo spazio, all’ultimo capannone, all’ultima banchina che si giova nel porto cittadino: mega yacht contro tutto ciò che sta sotto i 24 metri e costituisce tutt’oggi uno dei volti delle nostre darsene.
«Lo spazio da destinare alla mostra della nautica - è l’opinione di Giovanni Giannerini, presidente della Viareggio porto - potrebbe essere quello dell’attuale mercato ittico e delle sue banchine, nella Darsena Viareggio. Considerando che l’ostacolo maggiore è il fatto che per consentire gli spazi necessari alla mostra, nel periodo di svolgimento, diventa indispensabile liberare delle banchine». Tra le ipotesi possibili, però, Giannerini vede anche l’utilizzo della parte finale di via Coppino, negli spazi oggi utilizzati da Perini.
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