Fa tappa a Terrinca la campagna per la riduzione del rischio sismico
STAZZEMA. Per il terzo anno consecutivo, il volontariato di Protezione civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme per l'iniziativa “Terremoto io non rischio”, la...
STAZZEMA. Per il terzo anno consecutivo, il volontariato di Protezione civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme per l'iniziativa “Terremoto io non rischio”, la campagna informativa nazionale per la riduzione del rischio sismico: oltre 3.200 volontari di 14 associazioni nazionali di protezione civile allestiranno punti informativi "Io non rischio" in 215 piazze, distribuite su quasi tutto il territorio nazionale, per sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico. L'iniziativa è promossa dal Dipartimento della Protezione civile e dall'Anpas-Associazione nazionale delle Pubbliche assistenze, in collaborazione con l'Ingv-Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e con ReLuis-Consorzio della Rete dei laboratori universitari di ingegneria sismica e in accordo con le Regioni e i Comuni interessati.
A Stazzema "Terremoto io non rischio" l'iniziativa viene promossa dalla Pubblica Assistenza di Stazzema e si avvale della collaborazione della Consulta del volontariato di Stazzema, del Soccorso alpino stazione di Querceta e dei patrocini del Comune di Stazzema assesorato alla Protezione civile e dell'Unione di Comuni della Versilia.
In tutta Italia la manifestazione si svolge nelle piazze e la piazza scelta è Piazza 25 Aprile a Terrinca dove sabato 28 e domenica 29 settembre, dalle ore 10 alle 18 in contemporanea con le altre piazze in tutta Italia verrà allestito un punto informativo, dove i volontari distribuiranno del materiale divulgativo, risponderanno alle domande dei cittadini sulle possibili misure per ridurre il rischio sismico e sensibilizzarli a informarsi sul livello di pericolosità del proprio territorio.
La campagna sarà incentrata principalmente su: cosa fare se arriva il terremoto, durante e subito dopo; imparare a prevenire e ridurre i danni dei terremoti; conoscere il proprio territorio.
«L'obiettivo della campagna "Io non Rischio Stazzema" - commenta Alessio Tovani, referente per la campagna per la Pubblica assistenza di Stazzema e della Consulta del volontariato - è promuovere una cultura della prevenzione, formare un volontario più consapevole e specializzato ed avviare un processo che porti il cittadino ad acquisire un ruolo attivo nella riduzione del rischio sismico. La Protezione civile è un sistema complesso che dal Dipartimento nazionale arriva fino ai singoli cittadini: già in passato a Stazzema sono state promosse campagne come quella denominata “Una Protezione civile partecipata” che mirano ad aumentare la consapevolezza dei cittadini in caso di calamità naturali in cui sapere cosa fare diventa importantissimo. Questa è una ulteriore iniziativa in questo senso e altre ce ne saranno per istruire i cittadini, ma anche per far sì che partecipino attivamente alle attività di volontariato».
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